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Internet su fibra: quale scegliere?

L’Italia non ha mai brillato in termini di velocità di connessione, in particolare sulle linee di terra. Questo sia per ragioni storiche, sia per ragioni di specificità del nostro mercato in cui i dispositivi mobili sono ampiamente preferiti. Ma allo stato attuale della tecnologia, le connessioni in fibra ottica sono il mezzo in assoluto più veloce per il collegamento a Internet e tutti noi aspiriamo ad averne una. Purtroppo, la realtà può essere meno dolce di quanto non si pensi. Alcune pratiche di mercato, infatti, gettano qualche ombra sulle reali prestazioni delle reti sulle quali vogliamo appoggiarci. Nei contratti si trovano spesso vari riferimenti a termini come banda nominale, velocità minima garantita e velocità media con i quali è difficile venire a patti a priori dato che ogni operatore può dare una sua interpretazione più o meno vicina a quella “popolare”. Per questo è importante dare peso alle misurazioni oggettive che, però, variano moltissimo a seconda del luogo di connessione.

Armadio connessioni in fibra ottica - https://www.pexels.com/photo/connected-fc-cables-in-modern-data-center-4425157/

Il problema della variabilità è così sentito che Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha dovuto predisporre un apposito servizio che risolve solo in parte il problema, ma ci sarà molto utile in questo articolo. In generale, andremo ad analizzare le offerte base degli operatori approfondendo le informazioni sul router fornito, la banda nominale, le misurazioni “oggettive” riscontrate sulla velocità Internet e l’eventuale offerta di misure di sicurezza aggiuntive direttamente sulla rete. Quest’ultimo è un dettaglio troppo spesso trascurato, ma in grado di contrastare un gran numero di attacchi, anche se non tutti, e quindi ridurre di molto i rischi per chi non è molto avvezzo alla tecnologia.

Valori dichiarati e misurati

Uno dei problemi storici delle connessioni, fin dai tempi delle primissime ADSL, infatti, è proprio quello legato alla differenza fra come è “etichettata” la nostra connessione e la reale velocità che può raggiungere, che spesso dipende da parametri come la qualità dell’ultimo tratto di connessione, l’affollamento della nostra zona e così via. 

Purtroppo non esiste un mezzo per sapere a priori come si comporterà una connessione, ma esistono alcuni strumenti che ci permettono di valutare, almeno in termini generali, come si comporta la connessione di un operatore. Uno di questi è il portale misurainternet.it, gestito dall’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, che verrà usato come riferimento anche in questo articolo. Gli altri strumenti sono i vari misuratori di velocità, come il celeberrimo Speedtest di Ookla, che tuttavia sono piuttosto “avari” nei confronti dei dati che raccolgono, ma che possono essere utili quantomeno per un raffronto di massima. 

Nel caso di queste piattaforme di test va detto che al momento non differenziano i risultati in base alla tecnologia usata (almeno, non nei dati pubblicamente disponibili), per cui il risultato deve essere valutato attentamente. 

Le connessioni Internet in fibra ottica nazionali

Gli operatori nazionali offrono la connettività in fibra su tutto il territorio nazionale, ma solo in un numero ancora limitato di città, se ci riferiamo alla connessione in fibra “pura” identificata dalla sigla FTTH (Fiber To The Home), che in genere è disponibile nelle principali città e nei comprensori delle città metropolitane. L’articolo si riferisce in particolare a queste, che hanno le velocità nominali più elevate. Diversa, e migliore, la situazione per la tecnologia FTTC (Fiber To The Cabinet), in cui la tratta che va dall’armadio del provider all’abitazione è ancora su rame (il vecchio “doppino” telefonico).

Se la nostra zona non è coperta nemmeno da questa, ci rimangono solo soluzioni alternative, come quelle mobili (ma attenzione ai consumi), connessioni FWA (Fixed Wireless Access, quindi via radio) o le vecchie ADSL. Praticamente tutti gli operatori permettono di verificare preliminarmente, con vari gradi di precisione, quale tipo di connessione può raggiungere la nostra abitazione. Vediamo ora le caratteristiche nel dettaglio, prendendo in considerazione l’offerta flagship, cioè quella che possiamo trovare facilmente sul sito dei principali operatori.

TIM – Super fibra

TIM super fibra

L’offerta per la connessione Internet in fibra di Telecom Italia merita senza dubbio una particolare menzione per la chiarezza e la trasparenza con cui vengono spiegate le tecnologie, le modalità di connessione e così via. Insomma, il sito TIM fornisce tutte le indicazioni, se non in modo completamente chiaro, nel modo più chiaro fra i siti visitati.

L’abbonamento Super Tim Fibra offre una velocità nominale di 1 Gbps in download e 100 Mbps in upload (che dovrebbero diventare 300 ad agosto 2021), a fronte di un costo di 29,90 euro al mese, che include contributo di attivazione e Modem TIM HUB+ con Wi-Fi 6, che costa un totale di 240 euro (5 euro al mese per 5 anni). Esiste anche la possibilità di abbonarsi senza modem, ma solo contattando il numero verde. La banda garantita in download è di 250Mbps.

Non esistono dati ufficiali specifici sulla fibra, ma sulle altre tipologie di connessione a banda ultralarga, secondo le misurazioni di AGCOM, Tim offre una media pari a circa il 95% della velocità nominale, con un minimo del 79%. Nell’ultima classifica di Ookla Telecom Italia è il quinto provider per Speed Score, ma questo dato è riferito all’interezza del comparto delle linee fisse. 

Dal punto di vista della sicurezza, è disponibile l’opzione Safe Web Plus che include parental control, filtri contro malware e phishing e blocco dei siti malevoli. L’opzione costa 6 euro al mese, in bundle con la certificazione Wi-Fi di TIM da parte di un tecnico specializzato.

WindTre – Super fibra

WindTre Super Fibra

L’offerta dell’operatore Wind si caratterizza per essere una “tutto compreso” semplice e relativamente economica. Possiamo aggiudicarci una connessione FTTH a 1Gbps in download e 300Mbps in upload al prezzo mensile di 24,99 euro, compreso il modem Wi-Fi 6 che ha un costo nominale di 5,99 euro al mese, (e che dovremo comunque finire di pagare in caso di recesso anticipato). Nell’abbonamento sono inclusi anche 12 mesi di Amazon Prime Video.

Tuttavia, l’offerta è leggermente più fumosa perché il servizio FTTH, che sulla carta è garantito in un numero di zone considerevole, è suddiviso in zone normali e Aree bianche: in queste il costo dell’offerta sale a 27,99 euro al mese ed è richiesto un contributo di attivazione di 99,99 euro. La Banda garantita in download è di 100Mbps.

Anche in questo caso per i dati di misura dobbiamo rifarci ad altri tipi di connessione. Per l’unica offerta censita a 100 Mbps abbiamo un minimo più elevato di TIM (91%), ma una media inferiore (92,7%). Secondo Ookla Wind è il terzo provider per speed score.  Per una maggiore sicurezza della rete è possibile aggiungere il servizio WindTre Family Protect al costo di 0,99 euro al mese. Questa include monitoraggio della rete, protezione dei dispositivi IoT connessi e un sistema di blocco dei contenuti a 4 livelli.  

Vodafone Internet Unlimited + chiamate

Vodafone Internet Unlimited + Chiamate

Iniziamo subito con l’aspetto meno convincente: secondo le informazioni reperibili sul sito ufficiale, Vodafone mette a disposizione la sola connessione a Internet in fibra esclusivamente per i clienti dei servizi mobili. In quel caso il prezzo sarebbe di 22,90 euro al mese, con un contributo di attivazione di 19,90 euro. L’offerta presa in considerazione, invece, ha un costo di 25,90 euro al mese, compresa la nuova Vodafone Wi-FI 6 Station, che non ha un costo se non in caso di recesso anticipato (quindi un costo ce l’ha).

La velocità nominale della Fibra Vodafone è di ben 2,5 Gbps in download e 200 Mbps in upload, ma la copertura FFTH al momento sembra essere relativamente limitata (rispetto ad altri operatori). La banda minima garantita dichiarata al garante per la versione a 1 Gbps è di 100 Mbps. Sul sito misurainternet.it non sono presenti dati sulla versione a 2,5 Gbps.

I dati di misura, sempre riferiti alle connessioni disponibili superiori a 100 Mbps, restituiscono un valore minimo pari all’84,6% e un valore medio del 92%. Per Ookla Vodafone è il quarto operatore in termini di speed scoreSono presenti alcuni pacchetti aggiuntivi, ma nessuno dedicato alla sicurezza della rete. 

Fastweb NeXXt Casa Light

Fastweb NeXXt

A Fastweb spetta il merito di essere l’operatore pioniere della banda ultralarga in Italia. La sua offerta NeXXt Casa Light ha un costo nominale di 27,95 euro al mese. In alcune città principali raggiunge la velocità di 2,5 Gbps, mentre in altre è comunque disponibile la versione a 1 Gbps, sempre in tecnologia FTTH. Va detto che Fastweb pone una particolare attenzione al modem offerto. L’Internet box NeXXt, oltre a un design accattivante, offre Wi-Fi 6, l’assistente Alexa di Amazon integrato, può essere usato come smart speaker e c’è una opzione per avere già incluso nel prezzo dell’abbonamento un extender che viene configurato a casa da un tecnico. Fastweb inoltre fra gli operatori è quello più facilitante per chi voglia usare un proprio apparato: esiste una pagina dedicata di istruzioni, ma non è prevista riduzione del canone per chi non usa il router fornito. Anche i costi, compresi quelli di disattivazione, sono tutti raccolti in una pagina piuttosto chiara. 

La velocità nominale è pari a 2,5 Gbps in download e 300 Mbps in upload. Le nuove offerte non sono ancora censite da AGCOM ma quelle a 1 Gbps hanno una banda minima garantita di 100 Mbps. Purtroppo i dati per il 2020 sono inconsistenti, ma secondo Ookla Fastweb è il secondo operatore nazionale per speed score

Particolare menzione va alla struttura di sicurezza. In NeXXt Casa Light è incluso un servizio che promette di tenere al sicuro da malware e pirati informatici chi naviga usando il router NeXXt. La promessa è un po’ esagerata, ma il sistema che si basa sull’analisi degli IP è comunque uno scudo importante offerto senza aggravi di prezzo. È ovviamente pienamente configurabile (o disattivabile) e comprende un parental control per i dispositivi dei bambini.

Tiscali Ultrainternet Fibra

Tiscali Ultrainternet Fibra

Tiscali ci offre una connessione FTTH nelle principali città e aree metropolitane. Rispetto agli altri operatori la presentazione del servizio è decisamente più minimale, ma possiamo aggiudicarci il pacchetto con un costo di 19,95 euro per i primi 12 mesi che poi salirà a 23,95 euro per l’anno successivo e infine si attesterà a 27,95 euro. Il canone di attivazione di 96 euro non è incluso. Il servizio include un modem superveloce del quale non sono fornite specifiche aggiuntive, una linea telefonica con chiamate a consumo e due mesi di Infinity

Un’offerta piuttosto bare bone che ci mette a disposizione una velocità nominale di 1 Gbps in download e 300 Mbps in upload. Anche in questo caso l’offerta presente sul sito non è censita da AGCOM, ma gli altri profili a 1 Gbps presenti hanno una banda minima garantita fra i 100 e i 200 Mbps in download.

L’unica offerta misurata superiore ai 100 Mbps mostra un valore minimo pari al 46,3% e un valore medio pari al 53,2%. Curiosamente rispetto ai dati AGCOM, Tiscali è il primo operatore per Speed Score secondo Ookla.

Come abbiamo valutato le connessioni

Nel fornire informazioni sulle diverse offerte presenti, la redazione ha usato il seguente metodo. L’offerta è stata scelta nel suo prezzo di listino, al netto di eventuali promozioni e considerando quando possibile l’opzione “solo Internet“. I dati sulla banda minima garantita sono stati prelevati dal sito MisuraInternet.it, gestito da AGCOM. Di eventuali altre informazioni è indicata la fonte. 

Open Fiber: la fibra (anche) dei fornitori locali

Come abbiamo visto, gli operatori nazionali si concentrano a offrire la rete FTTH, più veloce, soprattutto nelle grandi città, nei principali capoluoghi e nelle zone di interesse economico. 

Tuttavia esiste anche l’iniziativa Open Fiber, nata per incrementare la diffusione della banda ultralarga.

Non si tratta direttamente di un provider, ma di una rivenditore che permette ai provider locali o comunque che non dispongono di una infrastruttura propria di offrire connessioni ad alta velocità anche nelle zone che non hanno particolari interessi commerciali. 

Proprio per la sua natura non è possibile definire specifiche generali delle connessioni Open Fiber, alle quali spesso gli operatori aggiungono caratteristiche, soprattutto commerciali, proprie.

Tuttavia, verificando la copertura e l’operatore che la offre e confrontando i dati con quelli di AGCOM già citati, possiamo con un po’ di fortuna scoprire che nella nostra zona è comunque disponibile una buona connessione in fibra, anche se abitiamo in provincia. 

Modem incluso un bene o un male?

Partiamo da un assunto: se ci fermiamo al mero valore commerciale a conti fatti il modem o l’apparato inclusi nella nostra connessione saranno sempre più costosi delle controparti vendute liberamente. Tuttavia ci sono alcuni aspetti che dobbiamo considerare. Il primo è che la qualità di questi apparati è migliorata negli ultimi anni. Inoltre è sempre più difficile trovare offerte in cui sia possibile farne a meno. Anche se per la verità la legge italiana è di parere opposto, quindi è sempre “tecnicamente” possibile usare il nostro modem a patto che sia compatibile con la tecnologia della nostra connessione, ottenere offerte commerciali in questo senso richiede quasi sempre un contatto diretto con un operatore. In molti casi inoltre il modem fornito viene considerato omaggio quindi il non richiederlo non ci porta alcun vantaggio economico. 

Va detto che, se non siamo smanettoni o preferiamo la comodità, un dispositivo preconfigurato è senza dubbio meglio. Con il Wi-Fi 6 inoltre c’è almeno un vantaggio interessante, legato allo standard EasyMesh. In parole povere, se il dispositivo fornito dal provider è certificato con questo standard possiamo estendere con estrema facilità la copertura Wi-Fi della nostra casa utilizzando altri dispositivi EasyMesh, indipendentemente da marca, modello e produttore. Insomma, è un modo pratico per porre fine all’incubo del WiFi che non arriva in studio, in soffitta o in garage. 

Gli apparati dichiaratamente compatibili con EasyMesh al momento sono Modem TIM HUB+ e NeXXt di Fastweb. Anche Vodafone Wi-Fi 6 Station sembra supportare questa tecnologia, ma ne viene fatta menzione solo nelle specifiche degli extender offerti dal provider. Il modem Wi-Fi 6 di WindTre è certificato Wi-Fi 6, ma non viene dichiarata la certificazione EasyMesh.