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IO, l’app nazionale per i servizi pubblici online sarà pronta entro il 2019

IO si potrà installare sugli smartphone Android e Apple e permetterà a tutti i cittadini di accedere ai servizi pubblici offerti online dalle amministrazioni pubbliche, dai pagamenti all'archiviazione dei documenti alle comunicazioni ufficiali.

Otto mesi fa vi abbiamo parlato del progetto IO, l’applicazione sperimentale per permettere ai cittadini di gestire direttamente dal proprio smartphone i rapporti con la Pubblica Amministrazione e l’accesso ai servizi pubblici. Ebbene, il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), si è portato avanti con il lavoro. Nella seconda metà del 2019, sarà pubblicata la prima release dell’applicazione IO negli app store per Android e iOS.

Nei prossimi mesi si passerà dunque al test dell’applicazione reale. In primavera IO sarà provata da qualche migliaio di cittadini in tutta Italia, selezionati come beta tester dagli enti che partecipano alla sperimentazione, tra cui i Comuni di Milano, Palermo, Brescia, Cagliari, Cesena, Valsamoggia, Ripalta Cremasca e agenzie centrali come ACI e Agenzia delle Entrate-Riscossione, etc.

I cittadini che prenderanno parte a questo test su invito (closed-beta) potranno utilizzare l’applicazione interagendo con i servizi reali forniti dagli enti, effettuando operazioni e pagamenti validi a tutti gli effetti. Questo periodo di test della versione beta permetterà al Team di individuare e risolvere eventuali criticità legate al funzionamento dell’applicazione. Inoltre, gli enti avranno modo di verificare l’efficacia dell’integrazione con i servizi di IO, consentendo di ottimizzare anche il modo con cui altri enti potranno entrare a far parte del progetto. Il metodo “su invito”, infine, potrà essere replicato in fasi successive dello sviluppo dell’applicazione, per provarne nuove versioni, funzioni o potenzialità.

Nella seconda metà del 2019 – come dicevamo – IO sarà disponibile negli app store Android e iOS con una prima release pubblica. In questa fase, l’applicazione potrà essere liberamente installata da tutti i cittadini, ma verrà promossa solo nei territori (sicuramente molti di più rispetto alla closed-beta) in cui l’adesione degli enti locali ha già permesso la disponibilità di un ampio numero di servizi integrati all’interno della app. Un avvio “a macchia di leopardo”, che permetterà di far crescere il progetto coinvolgendo un numero sempre maggiore di enti e cittadini su tutto il territorio nazionale.

IO è un progetto al 100 percento open source. Tutto il codice delle varie componenti, tutta la documentazione, tutte le discussioni e gli strumenti attraverso cui viene portato avanti ogni giorno sono pubblici e facilmente raggiungibili dal sito del progetto. Il Team di Palazzo Chigi, coordinato dal commissario Luca Attias, dice che “chiunque voglia contribuire e abbia sufficienti competenze e motivazione è benvenuto”.