Spazio e Scienze

ISS come la Morte Nera, arriva il cannone laser

La Stazione Spaziale Internazionale avrà presto un "cannone laser". Non sarà come quello della Morte Nera di Guerre Stellari perché sarà un'arma per scopi scientifici, ma sta suscitando molto interesse. Si chiama CATS, acronimo di Cloud Aerosol Transport System ed è stato sviluppato da Matt McGill, ricercatore del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt. Arriverà sulla ISS il 12 settembre 2014 a bordo del cargo Dragon di SpaceX e sarà installato sul modulo giapponese Japanese Experiment Module-Exposed Facility (JEM-EF).

Gli esperimenti che saranno condotti con questo particolare strumento serviranno a dimostrare l'utilità della tecnologia laser a multi lunghezza d'onda per misurare la posizione, la composizione e la distribuzione di inquinamento, polvere, fumo, ed altre particelle nell'atmosfera.

CATS, Cloud Aerosol Transport System

I dati che raccoglierà saranno fondamentali per comprendere il percorso e la diffusione delle polveri inquinanti in tutto il mondo. Un esempio pratico dell'importanza delle rilevazioni che saranno fatte con CATS è quello dell'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull del 2010: allora molti voli aerei furono sospesi per precauzione. Quello fu un evento di portata globale, ma ogni giorno ci sono nubi di cenere vulcanica, esalazioni di grossi incendi e altro che potrebbero minacciare la sicurezza aerea, e di cui non teniamo traccia in tempo reale con la massima precisione. Con CATS sarà possibile.

Lo strumento infatti emetterà 5mila impulsi laser al secondo da 1 milliJoule alle lunghezze d'onda di 1064 (infrarossi), 532 (verde) e 355 nanometri (ultravioletto), aumentando in maniera sostanziale la potenza e la capacità termica del Cloud-Aerosol Lidar and Infrared Pathfinder Satellite Observations (CALIPSO) attualmente usato dai veicoli spaziali di telerilevamento.

L'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull del 2010

Inoltre, grazie alla lunghezza d'onda di 355 nanometri (non disponibile su CALIPSO) i ricercatori potranno distinguere la dimensione delle particelle e misurarne la distribuzione orizzontale e verticale nell'atmosfera. CATS sarà inoltre capace di fornire "una migliore qualità dei dati, di modo che si possano fare meno ipotesi e avere più certezze riguardo al tipo di particelle che sono presenti nell'atmosfera" ha spiegato McGill in un comunicato stampa recente.

Perché sulla ISS e non su un satellite qualsiasi? Perché la Stazione Spaziale Internazionale fornisce un punto di osservazione unico che consente di monitorare una buona porzione del Pianeta, assicurando una copertura visuale pressoché completa.

Il laser di CALIPSO

Infine una nota folkloristica: CATS potrebbe essere visibile da Terra durante i passaggi della ISS. Non sarà facile da avvistare come il laser di CALIPSO, ma c'è da scommettere che gli appassionati di fotografia astronomica non si lasceranno scappare l'occasione.