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Istituto Comprensivo Ungaretti di Melzo, un’eccellenza secondo Apple

A Melzo, vicino Milano, c'è un istituto scolastico comprensivo che è stato premiato da Apple per il modo innovativo in cui utilizza le tecnologie di ultima generazione all'interno della quotidianità scolastica.

In Italia coding e sviluppo del pensiero computazionale sono ormai una componente dei programmi ministeriali e molte scuole hanno anche lavagne elettroniche e sale computer. Presso l’Istituto Comprensivo Ungaretti di Melzo, vicino Milano, si fa però molto di più, tanto da diventare il primo in Italia a essere premiato da Apple. Perché? Per il modo in cui utilizza le nuove tecnologie in ambiente didattico, al fine di favorire l’apprendimento.

Qui infatti quasi 1000 studenti di età compresa tra i 3 e i 14 anni usano il coding anche per imparare grammatica e matematica, il corpo umano viene studiato tramite realtà aumentata e robotica, gli studenti più grandi realizzano video con l’uso del green screen per approfondire ciò che studiano e tutti, ma proprio tutti, hanno in dotazione un iPad.

Questo approccio ha portato dunque l’Istituto Ungaretti a ottenere il titolo di Distinguished School da parte di Apple. Un premio non scontato, visto che, nella stessa fascia d’età, si contano appena 20 scuole in Europa e 60 in tutto il mondo.

L’apporto tecnologico presso l’Istituto Ungaretti però non è tutto, c’è molto di più. Anzitutto una didattica per competenze anziché per materie, una diversa organizzazione anche degli spazi scolastici, non più pensati per il cosiddetto insegnamento frontale (cattedra e file di banchi frontali), lingua inglese insegnata da docenti di madrelingua e adozione di metodologie didattiche innovative come la flipped classroom o insegnamento capovolto, che mirano invece a favorire un apprendimento partecipato e inclusivo.

Centrale in questa “rivoluzione” resta ovviamente il ruolo e le motivazioni degli insegnanti che hanno reso possibile tutto questo, ma determinante è stato anche il contributo dell’Amministrazione comunale che ha erogato i fondi per l’acquisto della dotazione digitale, nell’ambito del Piano per il diritto allo studio, il programma regionale di Generazione Web Lombardia, i corsi organizzati dall’Istituto e l’apporto di Apple, che si è occupato della formazione del corpo docente. Perché una buona scuola, organizzata, innovativa, efficiente e in grado di fornire ai nostri figli gli strumenti per affrontare il futuro è possibile. Basta volerlo.