Sicurezza

Julian Assange è stato arrestato dalla polizia

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è stato arrestato, stando a quanto riporta The New York Times. La Metropolitan Police di Londra su mandato della Westminster Magistrates’ Court stamani è entrata nell’Ambasciata dell’Equador – dove viveva da ormai 7 anni – è ha proceduto con l’arresto. Da ricordare che nel Regno Unito aveva violato i termini di rilascio su cauzione – legata a diversi casi di stupro emersi in Svezia, e negli Stati Uniti è accusato di spionaggio e cospirazione in relazione alla diffusione di documenti riservati. Lo U.S. Justice Department lo accusa anche di aver interferito nelle elezioni presidenziali 2016 prestando il suoi aiuto a 12 spie russe.

Per quanto riguarda la Svezia il mandato di arresto e le accuse sono state ritirate.

L’Equador ha fornito asilo ad Assange dal 2012, ma recentemente il Presidente Lenín Moreno – che è in carica dal 2017 – ha cercato di sfilarsi dalla vicenda considerate le pressioni di Regno Unito, Stati Uniti e altri paesi. Lenín aveva concesso inizialmente la cittadinanza ecuadoregna al noto giornalista-programmatore nella speranza di poter sfruttare la via diplomatica per portarlo in Russia, ma il Regno Unito ha assicurato che non avrebbe riconosciuto l’immunità.

Da marzo 2018 Assange ormai viveva privo di connessione Internet e con severe restrizioni riguardanti la possibilità di incontrare ospiti. Una situazione che a ottobre lo ha convinto a denunciare l’Equador per violazione dei suoi diritti. Le conseguenze probabilmente si sono concretizzate oggi con la revoca del suo asilo.

A questo punto Assange rischia seriamente di essere estradato negli Stati Uniti e subire un processo come quello fatto a Chelsea Manning.