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Elettrodomestici

Kärcher, il futuro passa per gli apparecchi a batteria

Siamo stati al Kärcher Battery Event 2019, evento dove l'azienda tedesca ha mostrato una nuova gamma di oltre 40 prodotti a batteria.

Nei giorni scorsi siamo stati a Stoccarda per seguire da vicino il Battery Event di Kärcher, azienda tedesca molto nota nel mondo della pulizia e conosciuta in Italia principalmente per i suoi aspiratori multiuso e per le idropulitrici.

Com’è facilmente intuibile dal nome, il focus dell’evento sono state le batterie. Kärcher ha lavorato per creare due nuove piattaforme principaliuna da 18 V e una da 36 V – che andranno ad alimentare un totale di 43 prodotti dedicati alla cura della casa e del giardino: non solo idropulitrici e aspiratori multiuso ma anche motoseghe, tagliaerba, tagliasiepi, soffiatori e tagliabordi.

Le due batterie si declinano poi in altri sottomodelli, caratterizzati da un diverso amperaggio. Sarà possibile quindi acquistare una batteria da 18 V oppure 36 V con un amperaggio di 2,5, 3, 5, 6 e 7,5 Ah. Banalmente, una batteria con più Ah garantisce una maggior durata e consente di usare il dispositivo più a lungo.

Le batterie sviluppate da Kärcher sono certificate IPX5 e godono di un display LCD che mostra la durata residua in percentuale o in minuti (a seconda che l’apparecchio sia spento o acceso), in modo da rendere più semplice capire quando è ora di sostituirle. Similmente, quando stiamo ricaricando la batteria vedremo quanti minuti mancano al completamento. Sempre a proposito di ricarica, per il momento non è disponibile un sistema wireless, ma nulla esclude che l’azienda lo implementi in futuro.

L’utilizzo della batteria rimuove l’ingombro del filo e di eventuali prolunghe, rendendo tutti questi dispositivi più pratici da utilizzare. Anche l’uso di un tubo autoadescante su idropulitrici e idropistole (che permette di prendere l’acqua anche da un serbatoio oltre che dalla rete idrica) migliora ulteriormente la maneggevolezza. I lati negativi però ci sono e come è lecito aspettarsi arrivano quando si parla di continuità d’utilizzo e prezzi.

Tenendo presente che gli apparecchi a batteria hanno la stessa potenza di quelli a filo, con un aspirapolvere compatto alimentato da una batteria a 18 Volt possiamo lavorare per circa 10 minuti, con un decespugliatore circa mezz’ora oppure 12 minuti con un’idropistola. Questo significa non solo che dovrete gestire bene la carica (e la ricarica) per non restare improvvisamente senza energia e lasciare un lavoro a metà, ma anche che in alcuni casi probabilmente vi ritroverete ad avere due batterie, in modo da poterne usare una mentre l’altra si ricarica.

Parlando invece di prezzi, il modello a filo dell’idropulitrice Kärcher K2 costa oggi 133 euro, circa 50 euro in meno della variante a batteria, disponibile a 184 euro sul sito ufficiale dell’azienda. A quest’ultima va però aggiunto il costo della batteria, che vai dagli 80 ai 200 euro in base al modello scelto.

Kärcher offre anche dei kit che includono sia l’apparecchio che la batteria (per questa K2 il kit costa 371 euro), un buon compromesso per gli acquisti futuri se si pensa che la batteria può essere utilizzata anche su altri dispositivi (a patto che il voltaggio sia lo stesso), ma è innegabile che al momento i nuovi prodotti a batteria costino ben più dei loro corrispettivi a filo.

Hartmut Jenner, presidente di Kärcher, ha posto un chiaro obiettivo: entro il 2025 la società punta ad avere solo apparecchi a batteria, indipendenti dalla rete elettrica. Per supportare questa transizione l’azienda ha stanziato 500 milioni di euro per i prossimi quattro anni, per portare avanti lo sviluppo della piattaforma e dei prodotti che le utilizzano. Già oggi i prodotti Kärcher a batteria esistenti rappresentano il 55% del totale venduto e il 45% del mercato professionale, e sebbene per un periodo vedremo apparecchi a filo e a batteria convivere, con la decisione presa dall’azienda tedesca questi numeri non potranno far altro che salire.