Droni

Kaspersky Antidrone per difendersi dagli sconfinamenti non autorizzati di droni civili

Il nuovo software Kaspersky Antidrone è uno strumento che consente ad aziende e proprietari di immobili di difendersi dagli sconfinamenti non autorizzati di droni civili. L’applicazione lavora in sinergia con diversi moduli hardware forniti da aziende partner ed è in grado di distinguere i droni da altri dispositivi.

In pratica si impiega un modulo di rilevamento primario che procede con la ricerca dei droni utilizzando videocamere combinate con sensori radar, LIDAR e audio, a seconda delle esigenze del cliente e delle condizioni ambientali. Dopodiché uno scanner laser determina la posizione del drone e invia le sue coordinate a un server dedicato, che le gira a un’unità speciale. “In base ai dati provenienti dal modulo di rilevamento primario, questa unità ruota verso l’oggetto, lo segue e la telecamera zooma sull’oggetto stesso”, spiega Kaspersky. “Contemporaneamente, una rete neurale, progettata proprio per identificare i droni e distinguerli da altri oggetti in movimento, analizza l’oggetto dal video”.

Nel caso si tratti davvero di un drone, il server invia un comando al modulo dedicato all’attività di disturbo e tramite interferenze “le comunicazioni tra il dispositivo e il suo controllore” di fatto vengono alterate. Il risultato è che il drone torna al luogo di partenza o atterra nel punto in cui ha perso il segnale con il controller.

“Molti membri del team Kaspersky Antidrone, me compreso, ad esempio, sono stati per molto tempo piloti di droni. I velivoli che si muovono senza pilota a volte possono rappresentare un pericolo reale. Ad esempio, ho assistito di persona ad alcune situazioni rischiose durante degli eventi pubblici. Si tratta di una realtà che ovviamente può determinare una serie di dubbi circa l’uso della tecnologia”, ha commentato Vladimir Turov, Project Owner di Kaspersky Antidrone.

“Sfortunatamente, quando si pilota un drone, spesso non si sa quali luoghi sono effettivamente off-limits. Non si può sapere, quindi, quando il drone rischia di essere inaspettatamente distrutto o attaccato fisicamente con misure di protezione ostili, e questo è molto frustrante. Ecco perché, nel corso dello sviluppo della nostra soluzione di sicurezza, abbiamo preso in considerazione ciò che interessa ad appassionati e professionisti dei droni, insieme ai requisiti di sicurezza e a tutte le possibili preoccupazioni. Questo approccio ci ha aiutato a sviluppare un sistema che impedisce ai droni di entrare in aree vietate, ma senza danneggiarli”.

Il software può essere fornito da solo, all’interno di hardware di terze parti, in versione mobile (da utilizzare, ad esempio, sulla parte superiore dei fuoristrada), o integrato con altri sistemi di monitoraggio, compresa l’infrastruttura smart home.