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Kindle Fire: la filosofia Amazon prende forma

Pagina 2: Kindle Fire: la filosofia Amazon prende forma

Martin Angioni, che è parso un po’ conservativo sulle informazioni riguardanti Kindle e gli altri prodotti, ha spiegato che il polo di Castel San Giovanni rappresenta di fatto un nodo del network distributivo di Amazon. L’approccio logistico-strategico è semplice: la priorità è l’efficienza. Quindi se un prodotto è marginale per un mercato e chiave per un altro sarà “residente” per lo più nei magazzini del primo. 

Martin Angioni, Country manager Italia – Clicca per ingrandire

La buona notizia per i consumatori italiani è che potranno finalmente essere aggirati i diktat della “nostra” (per modo di dire: è praticamente tutta francese) grande distribuzione. Online in molti avranno notato che alcuni prodotti spesso sono disponibili solo oltreconfine, anche se il produttore specifico non ha imposto limitazioni. Ebbene, Amazon avrà un approccio comunitario: ciò che è disponibile negli altri paesi lo sarà anche nel nostro. Ad esempio, tra gli scaffali abbiamo potuto notare una quantità industriale di confezioni di Lego bellissime: treni e galeoni che non pensavamo esistessero. Per altro sotto il punto di vista tecnologico non c’era ancora molto. Comprensibile, considerando il fatto che le forniture stanno arrivando proprio in queste settimane.

Angioni ha voluto ribadire che la crescita di Amazon sul mercato stimola in positivo anche l’intero settore. Ad esempio le vendite del 90% dei loro libri non supera le 20/30 unità, quindi è evidente che si tratta per lo più di titoli introvabili o comunque che richiedono ordini in libreria e lunghe attese. Il core business non a caso è quello dei media, che pesa per il 43% dell’attività, ma in futuro arriveranno l’abbigliamento e forse (perché no) l’alimentare quindi gli equilibri potrebbero cambiare. 

Stefano Perego, General Manager Logistica – Clicca per ingrandire

Questa è senza dubbio una delle chiavi del loro successo: fornire un’ampia scelta di prodotti normalmente non disponibile in un’unica struttura. Insomma, per la dirigenza, si sceglie Amazon perché vanta una grande offerta, prezzi concorrenziali ed efficienza, nonché affidabilità, nella gestione degli ordini.

Tutto questo mi ha stimolato una curiosità, alimentata per lo più dal successo che l’azienda sta avendo con Kindle e probabilmente il tablet Kindle Fire (le prenotazioni sono record). Qual è la filosofia Amazon applicata ai dispositivi?

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Ho suggerito a Piacentini che un loro concorrente (Apple) punta a creare nuove esigenze… Il Senior Vice President International di Amazon.com ha sorriso, e spiegato che per loro il cliente è al centro di tutto. Amazon punta a rispondere alle richieste: fornisce ciò che le persone desiderano. Si tratta insomma della trasposizione nel mondo fisico della stessa filosofia adottata sullo store. La politica commerciale, le strategie e ogni altro dettaglio è deciso in relazione al comportamento dei consumatori

E Kindle Fire, e le altre linee prodotto, rispettano lo stesso approccio. Viene da pensare quindi che Amazon abbia puntato a un dispositivo “geneticamente” efficiente sotto ogni punto di vista: costa poco, ha pochi fronzoli e integra quel serve. Nulla a che vedere con il suo grande avversario Apple che si gioca le carte su altri fronti.

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A questo punto non resta che attendere: arriveranno in Italia Kindle e i suoi fratelli? Bocche cucite e ogni tentativo di interpretare le espressioni mentre procedevano con la solita litania del “roll-out imminente” è stato vano.

“Quando nel 2000 inaugurammo la filiale francese mi chiesero dell’apertura di quella italiana. Beh, diciamo che non dovrete aspettare così tanto per il Kindle Store”, ha scherzato Piacentini.