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La Banca Popolare Cinese pubblica un resoconto sullo yuan digitale

La People’s Bank of China (PBOC), la banca centrale della Repubblica Popolare, ha pubblicato un resoconto ufficiale in merito all’attuale stato del e-CNY – nome ufficiale del cosiddetto yuan o renminbi digitale. Ricordiamo che il sostegno della Cina alla sua CBDB sia stata probabilmente la principale causa del crollo del valore dei Bitcoin e delle altre criptovalute negli scorsi mesi. Cosa afferma il documento pubblicato?

Una precisazione: nonostante venga definito esplicitamente “whitepaper” dagli autori, il documento in realtà si chiama “Progress of Research & Development of E-CNY in China”. Il titolo ufficiale è decisamente più chiaro e, infatti, più che di un whitepaper si tratta di un resoconto di quanto fatto fino ad ora e che sarà fatto nel prossimo futuro. L’incipit dell’opera è ancor più esplicito e riporta: “Il gruppo di lavoro della PBOC sulla ricerca e lo sviluppo dell’e-CNY pubblica questo whitepaper per chiarire la posizione della PBOC, per spiegare il background, gli obiettivi e la visione, il quadro di progettazione e le considerazioni politiche del sistema e-CNY, per cercare anche contributi pubblici al fine di approfondire la comunicazione con tutte le parti interessate e collaborare con loro nella costruzione di un sistema di servizi valutari aperto, inclusivo, interoperabile e innovativo per l’era dell’economia digitale”.

fonte: Presencianoticias.com, licencia Creative Commons Atribución 2.5 México

Interessanti i numeri di quanto testato finora. La PBOC riferisce che sono stati aperti più di 20 milioni di wallet personali in e-CNY, mentre 3,5 milioni di wallet sono aziendali. Il volume medio delle transazioni giornaliere si attesta sui 10 milioni di dollari, con poco più di 70 milioni di transazioni annuali per un volume complessivo di circa 34,5 miliardi di RMB (circa 5,3 miliardi di dollari). A latere del testo si citano anche gli smart contract come possibile obiettivo futuro, probabilmente anche in base all’andamento del mercato dei NFT.

Il documento si conclude, però, ribadendo la scarsa fiducia della PBOC verso tutte le altre criptovalute, ritenute poco affidabili e dannose per gli investitori e l’ambiente. Vedremo come si evolve la situazione, nel frattempo il governo cinese continua a chiudere mining pool illegali e sta influenzando anche le amministrazioni di paesi vicini come Hong Kong.

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