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La Calabria vola a 1 Gbps, Open Fiber porta la fibra FTTH a Cosenza e Catanzaro

I Comuni di Cosenza e Catanzaro hanno sottoscritto con Open Fiber l'intesa che avvierà i lavori di cablatura dei due comuni calabresi in fibra ottica FTTH a 1 Gbps.

In questi giorni le giunte comunali di Cosenza e Catanzaro e Open Fiber hanno sottoscritto le convenzioni per la realizzazione di infrastrutture e reti dati ad alta velocità sui rispettivi territori comunali. L’azienda compartecipata da Enel e dalla Cassa Depositi e Prestiti, investirà in particolare 9,6 milioni per cablare 39mila unità immobiliari a Cosenza e 9,5 milioni di euro a Catanzaro per altre 37mila unità immobiliari circa. Complessivamente Open Fiber stenderà 642 chilometri di fibra ottica a Cosenza e 677 a Catanzaro.

La nuova rete FTTH realizzata da Open Fiber, in grado di restituire velocità di connessione al web fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi farò così fare un salto digitale alle due città calabresi, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dell’Industria 4.0 e i servizi erogati dalla pubblica amministrazione.

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“La futura realizzazione pone la città di Cosenza all’avanguardia nel contesto delle città italiane e guarda agli anni a venire in un’ottica di miglioramento dei servizi e della qualità della vita dei cittadini”, ha commentato l’assessore alla riqualificazione urbana di Cosenza, Francesco Caruso. “Enormi sono le potenzialità di questa infrastruttura tecnologica e la nostra Amministrazione le ha sapute cogliere al volo, contemperando la tradizione con la sua vocazione all’innovazione”.

“La collaborazione fra il Comune e Open Fiber permette al capoluogo calabrese di entrare a far parte, a pieno titolo, della Strategia italiana per la banda ultralarga”, ha invece affermato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, sottolineando come, “ancora una volta, questa amministrazione inserisca la città in un contesto di sviluppo, in questo caso nazionale ed europeo, che in Calabria sta ancora muovendo i primi passi”.

Durante i lavori, come sempre, ove possibile saranno utilizzati cavidotti e infrastrutture di rete già esistenti per limitare il più possibile l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità. Anche a Cosenza, come già accade nei cantieri aperti in tutta Italia, gli scavi saranno comunque effettuati privilegiando metodologie innovative e a basso impatto ambientale.

Benefici per aziende e privati, quindi, ma anche per la pubblica amministrazione. In entrambi i casi infatti la convenzione stipulata prevede la posa di fibra spenta in 50 immobili pubblici (musei, scuole, biblioteche, uffici e così via) selezionati dai due Comuni, così da riuscire a erogare servizi in modo sempre più efficace, efficiente e centrato sulle esigenze del singolo cittadino.