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La Cina progetta il supercomputer da 100 petaFLOPS

L'Università Nazionale per la Tecnologia della Difesa Cinese si è messa all'opera per realizzare il Tianhe-2, un supercomputer capace di arrivare all'incredibile potenza di 100 petaflops. Cioè cinque volte in più dell'attuale HPC (High Perfomance Computer) più potente del mondo, il Titan di cui abbiamo parlato solo pochi giorni fa. Gli scienziati cinesi puntano a realizzare il Tianhe-2 entro il 2015, ma non è detto che per allora otterranno il primo posto nella Top 500, la speciale classifica dei supercomputer. Esistono infatti altri progetti che puntano ai 100 petaflops in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Il Tianhe-1

Il Tianhe-2 sarà progettato totalmente in Cina, esattamente come accade nel 2010 con il suo predecessore – che oggi è quinto nella Top 500. E come il suo predecessore userà processori Intel in abbinamento a GPU Nvidia Tesla; queste ultime sono ormai responsabili del 90% della potenza di calcolo degli HPC, come ha spiegato la stessa Nvidia durante la presentazione del Titan.

Nel tempo comunque è prevedibile che Pechino decida di affidarsi sempre di più a componenti realizzati sul territorio nazionale. Il primo passo in questa direzione risale a circa un anno fa, quando fu inaugurato il Sunway Bluelight, capace di generare "soltanto" 1,07 petaflops ma con un'efficienza energetica da record: assorbe infatti solo un megawatt, un'inezia rispetto a ciò che assorbirebbe un supercomputer con un design tradizionale.

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La Cina è quindi ormai un concorrente a pieno titolo nella corsa alla potenza di calcolo – che in qualche ricorda quella agli armamenti. Stando alle attuali previsioni per il 2018 si raggiungerà il limite dell'exaflops (1000 petaflops, dove FLOPS sta per operazioni in virgola mobile al secondo).