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La copia di un CD costa 307 euro, in tribunale

Il diritto di copia su CD e dischetti da 1,44 MB costa rispettivamente 307 e 4,31 euro, quando si tratta di atti e documenti depositati in qualsiasi giudizio.

Signor giudice avrei bisogno di una copia del CD che ha l'avvocato dell'accusa. Si presenti alla cassa: sono 307 euro. Questo il dialogo surreale che potrebbe andare in scena in qualsiasi tribunale italiano, considerato l'ultimo decreto con gli adeguamenti "degli importi del diritto di copia e di certificato".

L'avvocato Guido Scorza, che da tempo si batte contro i rincari dell'equo compenso, si è ritrovato la guerra in casa. Domenica ha raccontato su Il Fatto Quotidiano che il dipartimento per gli affari di Giustizia del Ministero della Giustizia e del ragioniere generale dello Stato hanno firmato un decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 aprile, che stabilisce le nuove tariffe per la copia di atti e documenti depositati in qualsiasi giudizio.

Tribunale

Una copia autentica su un documento cartaceo di 10 pagine, sommando il diritto di copia forfettizzato e la certificazione di conformità, costa 8,6 euro. Ma se si vuole una copia di una cassetta fonografica da 60 minuti bisognerà spendere 3,68 euro. Per una videocassetta da 120 minuti si parla invece di 6,14 euro. E così fino a scadere nel ridicolo con i 4,31 euro per un dischetto da 1,44 MB e i 307 euro per un CD.

"Ovviamente il decreto non spiega come e dove il cancelliere o, come più spesso accade, rendendo ipocrita l’esazione di un diritto di copia, direttamente avvocato possano fare una copia su uno di questi straordinari oggetti da museo dell'informatica", scrive Scorza.

Magari in Italia esistono specialisti della copia antica. Copiano da stele a dischetto.