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La legge ammazza-fax non ce l’ha fatta: evviva la carta!

L'emendamento ammazza-fax è stato bocciato dal Parlamento.

L'emendamento ammazza fax del deputato Paolo Coppola (Pd) è stato bocciato come un'eresia. La settimana scorsa aveva tentato di farlo approvare in Parlamento durante la fase di conversione in legge del Decreto del Fare. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, uno dei tecnici portati da Monti e poi confermati da Letta, l'ha rimbalzato.

"Sarà mai possibile che nel 2013 le pubbliche amministrazioni si scambino messaggi via fax?!", ha sottolineato Coppola. "Alla mia opposizione in commissione mi è stato risposto dal sottosegretario De Vincenti che l'altro giorno non funzionava l'email e meno male che avevano il fax altrimenti non avrebbero saputo come fare…".

Carta fax

Insomma, è come se l'Italia fosse quasi orgogliosa della sua impermeabilità alla rivoluzione digitale. Abbiamo assistito a resistenze dello stesso genere anche sul fronte del rinnovo patenti: alla fine il cambiamento giunge solo se si rischia una sanzione dell'Unione Europea.

Bisogna riconoscere che Coppola, docente di informatica ed ex assessore all'innovazione nella città di Udine, le ha provate tutte. Persino trasformare il suo emendamento in ordine del giorno. Niente da fare, non è servito a nulla ricordare che l'Italia consuma ancora 11 milioni di tonnellate di carta (più degli amici europei) anche per colpa della pubblica amministrazione. Un muro: neanche avessimo le lobby del cartaceo più spregiudicate del mondo.

Al voto la proposta di limitare l'uso della carta è stata bocciata. E dire che il codice della amministrazione digitale del 2005 prevede che la trasmissione dei documenti all'interno della PA avvenga via mail. E che lo stesso Governo Monti l'anno scorso abbia previsto con un emendamento che "l'inosservanza comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare, nonché eventuale responsabilità per danno erariale".

Questo vuol dire forse che alcune pubbliche amministrazioni non hanno ancora la mail? Difficile da credere. Magari alcune tradizioni sono solo dure a morire.