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La marcia del WiMax riprende da Segrate

La connettività WiMax comincia a dare i primi segni di vita. Accade a Segrate, un comune dell'interland milanese. A fornirlo è la società WI+, che attiverà i servizi dal prossimo 3 maggio. Le offerte, delle quali il comune stesso è un utente, vanno da 19.90 a 36,80 euro al mese. Costi, quindi, del tutto simili a quelli di un normale abbonamento ADSL, come avevamo detto tempo fa.

Una rete WiMax permette di collegarsi senza bisogno di un abbonamento telefonico di nessun tipo, né tantomeno un impianto telefonico. È sufficiente un dispositivo compatibile, che si tratti di uno smartphone, di un MID o di un computer. Oltre alla navigazione, la rete WiMax permette anche le chiamate vocali, con telefoni compatibili.

WI+ ha pianificato di coprire con i propri servizi buona parte del centro e del nord Italia. Nel 2009 saranno raggiunte le provincie di Varese e di Novara. Un'altra buona notizia per gli utenti che si spostano: con un solo abbonamento ci si potrà collegare in qualsiasi aerea coperta.

Quest'offerta si va ad aggiungere a quelle di Aria, unico operatore che è stato in grado di aggiudicarsi una concessione in ogni regione italiana, attive da qualche tempo in Umbria e tra poco anche in Piemonte, che si aggiungono ai primi esperimenti baresi.  L'azienda promette di inferire un colpo importante al digital divide che affligge molti comuni del nostro paese.

Il WiMax, quindi, si sviluppa, andando anche verso un abbinamento alle reti 3G e a quelle satellitari, come dimostra anche l'impegno di aziende italiane in progetti importanti avviati in altre zone del mondo, come quella irachena. Non ci aspettavamo nulla di meno, vista la pioggia di soldi che è arrivata su questa tecnologia.

Visto che, in molti casi, c'è una buona parte di denaro pubblico, speriamo solo che Nokia si sbagli, almeno in parte, e che il WiMax non vada davvero a fare compagnia al BetaMax.