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Spazio e Scienze

La NASA cerca idee per gestire la spazzatura sulla ISS

Chi ha qualche idea geniale per la gestione dei rifiuti sulla ISS si faccia avanti, perché il 22 agosto 2018 la NASA raccoglierà le proposte per la compattazione ed elaborazione dei rifiuti prodotti a bordo dell'avamposto spaziale. Il problema è serio, perché da una parte la gestione della spazzatura ha gli stessi inconvenienti che viviamo qui sulla Terra: se ne produce tanta, stiparla richiede tempo e spazio, e se non la si rimuove in tempi brevi si corrono rischi fisici e biologici per le persone. Dall'altra, sulla ISS non ci sono cassonetti, strade, camion compattatori o discariche, quindi è importante gestire nel modo più efficiente ogni metro quadro di spazio.

Attualmente gli astronauti comprimono manualmente i rifiuti umidi e secchi in sacchi della spazzatura, che restano stoccati all'interno della ISS in attesa di essere caricati su un cargo che li riporti sulla Terra o che li incenerisca durante il rientro in atmosfera. Un metodo applicabile in virtù del fatto che la ISS è vicina alla Terra, quindi ci sono navicelle cargo che fanno frequentemente la spola. Nell'ottica dell'esplorazione spaziale non è pensabile seguire uno schema analogo.

A parte la questione dello spazio occupato dai rifiuti e della necessità di cargo frequenti per la rimozione della spazzatura, questo metodo ha un'altra controindicazione non indifferente: non c'è una gestione efficiente del riciclo al pari di quella che si applica per all'acqua. Grazie al Water Recovery System (WRS) si recuperano sudore, urina, lacrime e acqua usata per lavarsi. Dai rifiuti secchi e umidi non si estraggono risorse che potrebbero essere riciclate.

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Morale: bisogna riciclare tutto il riciclabile, compattare il più possibile, e magari trasformare gli scarti in qualcosa di utile. Se non sapete da che parte iniziare non abbiate paura: non serve partire da zero, perché è dagli anni '80 che la NASA studia sistemi per la gestione dei rifiuti nelle missioni spaziali. Finora ha sviluppato la tecnologia EHeM HMC (Evaporative Heat Transfer Mechanisms within a Heat Melt Compactor) nell'ambito del progetto LRR (Advanced Exploration Systems Logistics Reduction and Repurposing project). Partendo da qui la NASA è pronta a valutare prototipi da testare prima qui sulla Terra, poi a bordo della ISS nel 2022.

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Water Recovery System (WRS)

 


Tom's Consiglia

Una gestione più efficiente dei rifiuti è possibile anche qui sulla Terra. Per esempio chi ha un giardino può usare la compostiera Wormery, che è anche bella da vedere.