Spazio e Scienze

La NASA chiede aiuto all’Italia per catturare un asteroide

La NASA ha chiesto all'Italia di sostenere il progetto di catturare un asteroide (di cui abbiamo scritto qui), e di promuoverlo presso gli altri paesi europei. Anche per questo Charles Bolden, amministratore dell'agenzia, ha tenuto una conferenza stampa presso il MIUR, insieme al Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Enrico Saggese.

L'idea è quella di "agganciare" un asteroide e metterlo in orbita intorno alla Luna per poterlo studiare. Ci vorranno almeno due miliardi di dollari, e per il momento Washington ne ha stanziati 500 milioni per i primi studi di fattibilità; i fondi però dovranno arrivare anche da altre fonti, compreso il nostro paese.

Enrico Saggese e Charles Bolden

Non è la prima volta, come fa notare Francesco Rea sul sito dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica): nel 1984 Ronald Reagan "fece dell'Italia il principale partner europeo" per la realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale. Anche allora il nostro paese si occupò di coinvolgere nel progetto gli altri membri dell'Unione.

La speranza è che, dopo aver messo l'asteroide in orbita intorno alla Luna, si possa mandare una missione umana per ulteriori studi. Questa seconda parte tuttavia è ancora lontana, e presupporrà naturalmente ulteriori costi. Certe spese a volte non convincono parte del pubblico, che secondo Bolden "non coglie il valore di quanto sia importante investire nello sviluppo tecnologico che una missione come quella dedicata all'asteroide comporta".

In occasione della visita in Italia l'amministratore della NASA ha incontrato il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza, con la quale è stato siglato un accordo di cooperazione per la missione Bepi Colombo (esplorazione di Mercurio). Charles Bolden ha incontrato anche il viceministro degli Esteri Marta Dassù e il Presidente del Consiglio Enrico Letta.