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La neutralità della Rete sgradita, poveri utenti Wind Tre

L'Agcom ha stabilito che i servizi Wind Veon (messaggistica e VoIP) e Music by 3 (contenuti musicali) violano le norme sulla neutralità della rete.

Gli italiani chiedono streaming musicale gratuito o altri servizi che non intacchino il monte dati mensile mobile. Wind e 3 Italia li concedono. Ma poi arriva l'AGCOM e blocca tutto per violazione delle norme sulla neutralità della rete.Il consumatore non può che sgranare gli occhi, ma in effetti Wind Veon (messaggistica e VoIP) e Music by 3 (contenuti musicali) consentivano di essere impiegati, al contrario di altri servizi concorrenti, anche una volta terminato il traffico dati mensile. In pratica si trattava di classici servizi a valore aggiunto, contraddistinti da traffico "zero rated" ovvero a valore zero. Li usi quanto vuoi senza costi di traffico.

veon wind
Wind Veon

Il problema è che questa strategia commerciale provocava come effetto collaterale una discriminazione sulle soglie di consumo. "Agcom ha dunque ribadito che queste offerte possono essere commercializzate a condizione che venga garantito, al raggiungimento del limite generale di traffico previsto dall'offerta, lo stesso trattamento a tutte le tipologie di traffico effettuato", si legge nel documento del Garante.

Music by 3
Music by 3

Il Regolamento di riferimento – entrato in vigore il 30 aprile 2016 – persegue la duplice finalitàÌ€ di "definire norme comuni per garantire un trattamento equo e non discriminatorio del traffico nella fornitura di servizi di accesso a Internet e tutelare i relativi diritti degli utenti finali", nonché́ di "garantire al contempo il funzionamento ininterrotto dell'ecosistema di Internet quale volano per l'innovazione".

In pratica non si possono commercializzare offerte "che limitino l'esercizio dei diritti degli utenti ad avere accesso a un'Internet aperta" e bisogna trattare il traffico allo stesso modo.

A questo punto c'è da sperare che Wind-Tre possa individuare una modalità per ripristinare i servizi. L'AGCOM ha lasciato la porta aperta, poiché in fondo l'unica discriminazione è cosa succede all'esaurimento del bundle dati.

"L'AutoritaÌ€, che continueràÌ€ a monitorare le offerte zero-rating degli operatori, sta adesso procedendo all'analisi degli aspetti relativi alla libertaÌ€ di utilizzo dei terminali da parte degli utenti finali, alle politiche di gestione del traffico e ai servizi specializzati", conclude l'AGCOM.