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La nuova gamma di TV LG OLED è “leggermente” curva

La nuova gamma di televisori OLED di LG spazia dai 55 ai 65 pollici, con a bordo tutte le ultime tecnologie disponibili. La novità, però, è il "leggermente curvo" che rende più comoda la visione anche a chi non è al centro dello schermo.

I televisori Oled sono sicuramente l'oggetto del desiderio di moltissimi appassionati di cinema e home entertainment e gli ultimi annunci di LG alzeranno ancora l'attesa.

Il produttore coreano ha presentato quattro nuovi modelli, tutti OLED della serie 9xx,  con dimensioni che variano dai 55 ai 65 pollici e, finalmente, si iniziano a vedere dei segnali incoraggianti anche per quello che riguarda i prezzi di vendita.

I top di gamma sono ancora indirizzati a chi ha un portafogli molto gonfio, dato il loro prezzo di listino di 5.999 euro, ma le caratteristiche tecniche sono ottime.  I modelli 65EG960V e 65EF950V vantano entrambi una diagonale da 65", pannelli Ultra HD 4K e casse Harman Kardon che offrono una buona resa anche senza ricorrere a diffusori esterni.

LG 55EG910V ambientata
Bellissimi e minimalisti all'estremo. La cornice non esiste praticamente più e il pannello è spesso meno di mezzo centimetro

Tra di loro si  differenziano solo per la forma del pannello. Il modello EG è leggermente curvo, mentre quello EF è piatto, una novità molto attesa dai puristi che mal digeriscono l'idea di curvare l'immagine verso lo spettatore.

Nella direzione di dare una migliore visione va anche la decisione di ridurre la curvatura tipica degli altri modelli OLED, in modo da gestire meglio anche gli spettatori che non si trovano proprio davanti al televisore. Per questo si parla di "leggermente curvo" in questa nuova serie.

Il modello 55EG920V è il "fratello minore" del 65EG960V. Con un prezzo di listino di 2.999 euro, la diagonale si riduce a 55 pollici, ma la qualità e la risoluzione del pannello restano uguali. Cambia il comparto audio, che non vanta più il marchio Harman Kardon,  e non è disponibile in versione flat, opzione riservata solo al top di gamma da 65".

Il 55EG910V, infine, è il modello entry level. Per 2.299 euro, si ha un qualità delle immagini che resta eccellente grazie alla tecnologia OLED, mantenendo anche la curvatura " leggera", ma la risoluzione massima è quella Full HD.

leggermente
Da sopra appare evidente come il "leggermente curvo" si riferisca effettivamente una curvatura minima. L'effetto è più piacevole che non in precedenza, con la curvatura più accentuata.

Tutti i televisori della serie 900 offre una ricca serie di connettori, con diverse 3 porte HDMI, 3 porte USB, ingresso composito (ma nessuno la userà, vero?), ingresso component, presa LAN e addirittura una presa SCART.

Purtroppo, quando si ha a che fare con pannelli di questa qualità, salta subito all'occhio il grande problema con cui gli appassionati di video si devono confrontare al giorno d'oggi: la qualità delle trasmissioni.

Per quanto i processori interni facciano miracoli per porre rimedio agli artefatti creati dalla compressione usata dalle trasmissioni in digitale terrestre, via satellite e via Web, è ovvio che le ali di questi schermi siano tarpate all'origine.

"Come LG" – dice Nicola Micali, HE e BS Product Specialist – "noi cerchiamo di dare ai clienti quello che serve per avere il massimo della qualità.  Tutti i nostri nuovi televisori sono equipaggiati con ricevitori in grado di gestire le trasmissioni T2 + HEVC, lo standard attualmente accettato per le trasmissioni in alta qualità dei prossimi anni, e stiamo lavorando con i broadcaster per sensibilizzarli sul tema della qualità. Siamo pronti anche per il satellite, senza decoder esterno, e lo stream via Web."

In effetti, i nuovi televisori hanno una serie di certificazioni che cercano di migliorare la situazione attuale.

retroLG
La parte posteriore ospita le varie prese e connettori, come al solito… Qui ce ne sono tanti sul fianco, però: comodo se si vuol tenere il televisore appoggiato al muro.

Il bollino DGTV Platinum garantisce che siano compatibili, come detto, con le trasmissioni T2 + HEVC; la certificazione TVSat che il tuner satellitare interno possa accedere a tutti i contenuti gratuiti disponibili; il riconoscimento TivùOn che la qualità delle immagini in streaming sia la migliore possibile anche quando la banda non va oltre i 2Mbit/s (una situazione tristemente comune in molti posti del nostro Paese).

Di sicuro, però, già con le fonti attuali si vede una grande differenza tra uno schermo OLED e uno LED: i neri sono più pieni, ma soprattutto il contrasto e l'accuratezza dei colori sono molto più godibili. Inoltre, l'effetto di movimento sfocato dovuto ai tempi di latenza degli LCD, negli OLED sono completamente assenti.

Speriamo che arrivino in fretta anche dei metodi affidabili per poter gestire come si deve i pixel in più dei 4K, e quelli già disponibili in HD, magari con un sistema in grado di sfruttare le potenzialità HDR di questi televisori.