Sicurezza

La polizia russa spierà i dati mobile degli utenti della metropolitana

Ironia della sorte vuole che l’informatore che ha svelato il programma di sorveglianza segreta del governo degli Stati Uniti ai danni di ignari cittadini e delle aziende, ovvero Edward Snowden, si nasconda in Russia, Paese che l’ha accolto e che lo vuole difendere.

Ma proprio in Russia, il Dipartimento di Polizia sta per iniziare un programma di spionaggio a dir poco invasivo per la privacy dei cittadini. Con la scusa di catturare i ladri di cellulare, la polizia di Mosca molto presto utilizzerà dispositivi in grado di leggere i dati sui telefoni cellulari dei passeggeri della metropolitana, secondo quanto riportato dal quotidiano russo Izvestia.

Sempre meno privacy per i cittadini di tutto il mondo. Val la pena barattare un po', un bel po', di riservatezza per ridurre i furti di smartphone?

Il capo della polizia metropolitana di Mosca, Andrei Mokhov,  ha annunciato che da lunedì questi "aggeggi" saranno in grado di monitorare i dati sulle schede SIM entro un raggio di cinque metri.

Secondo quanto riferito, il dispositivo di tracciamento avvisa la polizia se rileva telefoni cellulari che sono nelle liste di quelli rubati e per i quali è stata sporta denuncia. Un serie di telecamere a circuito chiuso situate nelle stazioni della metropolitana sarà anche in grado di registrare i passanti e avvisare la polizia se il telefono "analizzato" è rubato.

Secondo Izvestia, questi dispositivi possono seguire tutti i passeggeri senza eccezioni. Mentre in Russia è illegale rintracciare le persone senza un mandato, non c'è una legge a riguardo del monitoraggio dei dati.

A quanto pare, le carte SIM, rientrano in questa categoria. È chiaro che anche se lo scopo è quello di arrestare i presunti ladri di cellulare, accedere ai dati della SIM di chiunque entri in metropolitana può aprire ampi scenari di utilizzo, molti dei quali non proprio rispettosi della privacy dei cittadini moscoviti.