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La risposta di Google ai dazi USA: spostare le produzioni fuori dalla Cina

Google avrebbe iniziato a spostare la produzione di alcuni termostati smart della linea Nest e server hardware fuori dalla Cina, esattamente a Taiwan e in Malesia, per eludere la politica di dazi portata avanti dall’Amministrazione Trump. Le fonti autorevoli consultate da Bloomberg sostengono che la maggior parte della produzione di motherboard per server di Google per il mercato statunitense sia stata allocata sempre a Taiwan.

Troppo alto il rischio di incorrere nel 25% di dazio applicato sui prodotti cinesi di questo genere. Già perché se da una parte le “mobo” cono considerati circuiti stampati soggetti a dazi, il server rack invece per ora sono esclusi. I principali produttori statunitensi di questo segmento non rischiano nulla poiché dispongono di siti produttivi in Messico o Nord America.

In verità la reazione delle aziende si è già attivata: persino Foxconn – che assembla per la maggior parte dei grandi marchi hi-tech – ha dichiarato ieri che se fosse necessario potrebbe realizzare tutti gli iPhone fuori dai confini cinesi. Già, perché per quanto oggi si dibatta molto sui siti produttivi cinesi da diversi anni gli investimenti si stanno concentrando nel sud-est asiatico.

La mossa di Google però potrebbe essere più articolata e avere anche a che fare con la recente decisione di inaugurare un nuovo campus e infrastrutture a Taipei. Insomma, Taiwan potrebbe diventare un hub esterno di sviluppo, ricerca con legami con la produzione.