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La tecnologia nelle indagini private

Pagina 3: La tecnologia nelle indagini private

Come si affrontano oggi queste indagini, e com'è cambiato il lavoro con l'evoluzione della tecnologia?

"La tecnologia ha modificato abitudini, usi e costumi anche nell'infedeltà di coppia", afferma Luciano Ponzi spiegandoci che prima di tutto siamo noi a essere cambiati. Oggi non c'è solo la classica "scappatella", ma anche vere e proprie relazioni online, che a volte nemmeno arrivano al rapporto fisico.

In un'occasione, per esempio, c'è stata una donna che ha imbastito una relazione online con un uomo. Innamorata perdutamente decide d'incontrarlo, solo per scoprire che si tratta di un dodicenne, come nel film Viol@ (D. Maiorca, 1998). Un bel trauma, che magari si sarebbe potuto evitare raccogliendo le informazioni giuste.

Sembra una cravatta ma … 

E se la tecnologia ha cambiato le persone e il loro modo di comportarsi, deve cambiare anche l'investigatore. "Sono legato affettivamente al gettone telefonico", ricorda Ponzi con nostalgia, "era al cuore della nostra attività, perché non avevamo il ponte radio né il cellulare, fino all'inizio degli anni '90. Prima gli agenti, se perdevano il contatto, dovevano telefonare da una cabina. La prima cosa che facevamo era verificare dove fossero le cabine. Quindi per noi il cellulare fu una rivoluzione".

"La seconda cosa che ha rivoluzionato il lavoro è il computer, e soprattutto la Rete. Internet è un calderone che oggi ci permette di ricavare le prime informazioni. La prima cosa da fare è verificare tutti i contatti di una persona. Se si ottiene l'amicizia (sui social network, NdR) della persona è più semplice, ma già guardando il profilo pubblico si può sapere molto".

Insomma il primo passo dell'indagine su qualcuno è mettersi di fronte a uno schermo, e probabilmente cercarne il nome su Google, Facebook, Twitter e così via. Con un po' di attenzione e di esperienza si può scoprire moltissimo su una persona senza muoversi dall'ufficio, e senza particolari preoccupazioni legali. "Nel 90% dei casi troviamo subito amicizie, fotografie e tutto quello che ci serve per le indagini".