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La vecchia TV si rivolge a Twitter per recuperare i giovani

In Europa non ci sono precedenti. TF1, la rete televisiva francese più seguita, si è accordata con Twitter per la gestione comune di contenuti pubblicitari. Gli obiettivi: per la tv l'aumento dell'audience e per il social network l'incremento degli introiti. Come funzionerà l'inedito matrimonio? Si comincerà il prossimo autunno con la nuova stagione di "Ballando con le stelle". Mentre la trasmissione sarà in onda, sia Twitter che TF1 offriranno brevi filmati con contenuti inediti o estratti del programma, preceduti da un breve spot degli sponsor pubblicitari. Ci saranno 30 secondi di video e 8 secondi di spot. Cliccando sul link, gli utenti saranno indirizzati alle piattaforme web di TF1 (per desktop, smartphone e tablet).

La sinergia tra "vecchia" televisione e "nuovi" media sta già dando i suoi frutti negli Stati Uniti e in Canada. TF1 implementerà il servizio Twitter Amplify (rinominato Connect Amplify per la Francia), già adottato da una trentina di canali televisivi. È stato il social network a chiedere la partnership a TF1 e il direttore generale di TF1 Publicité, Laurent-Eric Le Lay, ha colto al volo l'opportunità: "Siamo sempre alla ricerca di nuove idee da offrire agli inserzionisti", ha detto.

TF1 ha più di 800mila follower su Twitter e i suoi video sulle piattaforme per il mobile sono visti ogni mese da 120 milioni di utenti. Numeri di tutto rispetto: le tariffe pubblicitarie prevedono ricavi di 20 euro ogni mille video cliccati, cioè quasi le stesse cifre dello schermo televisivo tradizionale. Dunque più video visti, maggiori profitti.

L'altro obiettivo è riavvicinare ai programmi televisivi quelle fasce di pubblico in fuga dal televisore domestico e più avvezze all'Internet Mobile, fenomeno in costante espansione. Insomma, i dirigenti della prima rete televisiva francese vogliono continuare a esplorare un mercato in continuo mutamento, puntando anche sul mobile advertising. Se l'esperimento autunnale di "Ballando con le stelle" avrà successo, si passerà al ben più appetibile scenario calcistico. "Per esempio", dice Laurent-Eric Le Lay, "subito dopo un gol sarà pronta la clip video dell'azione da inviare sul canale Twitter".

Possiamo immaginare click a valanga.