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Larry Page e Sergey Brin fanno un passo indietro: svolta epocale in Google

Larry Page e Sergey Brin, i mitici fondatori di Google, ieri si sono dimessi dai ruoli esecutivi detenuti in Alphabet – la holding in cui sono confluite diversi anni fa Google, Project Loon, DeepMind, Waimo, e altre strutture. Sundar Pichai, l’attuale amministratore delegato di Google, diventerà quindi il capo di Google e Alphabet stessa. Si chiude ufficialmente un’era anche se Page e Brin rimarranno nel consiglio di amministrazione di Alphabet e in qualità di maggiori azionisti (con il 51% diritto di voto) facendo sentire il loro peso per le scelte future.

A onor del vero, come ricorda The New York Times, da tempo i due giovani (oggi ultra-quarantenni) avevano iniziato a occuparsi di progetti “minori”, vere e proprie scommesse che in alcuni casi si sono dimostrate fallimentari – si pensi ad esempio ai Google Glass.

“Oggi, nel 2019, se la compagnia fosse una persona, sarebbe un giovane adulto di 21 anni e sarebbe ora di lasciare il ramo”, hanno scritto i fondatori nella lettera di pseudo-commiato. “Sebbene sia stato un immenso privilegio essere profondamente coinvolti nella gestione quotidiana dell’azienda per così tanto tempo, crediamo sia giunto il momento di assumere il ruolo di genitori orgogliosi: offrire consulenza e amore, ma non fastidi quotidiani!“.

E i fastidi non sono mancati recentemente. Pichai ha dovuto occuparsi nel tempo dell’intero business ma anche dello scandalo sessuale legato all’uscita di scena di Andy Rubin, le proteste dei dipendenti in relazione ai contratti, la querelle con l’Antitrust, le criticità emerse nelle relazioni con la Difesa, le agenzie federali di frontiera e il Governo cinese. Insomma, problemi che mal si sposavano con gli spiriti creativi e cerebrali dei fondatori.

“Alcuni avevano seriamente sperato che Sergey e Larry intervenissero e aggiustassero Google”, ha commentato su Twitter, Google Walkout per Real Change, l’organizzatore delle proteste dei dipendenti l’anno scorso. “Invece di raddrizzare la nave che affonda, sono saltati giù dalla nave.”

“Sergey direbbe ‘è il modo migliore per risolvere quel problema?’ Larry diceva sempre ‘è il problema giusto da risolvere?'”, ha dichiarato Michael Jones, co-fondatore di Google Earth, che ha lavorato in azienda per 11 anni. “Sono diversi e insieme formano un’intera persona.”

Page e Brin hanno assicurato che rimarranno impegnati nelle attività della società a lungo termine in qualità di membri del consiglio di amministrazione, azionisti e co-fondatori. “Inoltre, prevediamo di continuare a parlare regolarmente con Sundar, specialmente su argomenti di cui siamo appassionati!”, hanno concluso.