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L’auto firmata Google guida da sola, e che piacere è?

Google sta sperimentando un nuovo tipo di automobile in grado di guidare da sola. Come ha reso noto il New York Times, il progetto punta alla realizzazione di un sistema di navigazione e di intelligenza artificiale in grado di rilevare ostacoli e di saper guidare l’auto con una velocità di reazione pari a quella umana.

L’auto di Google alle prese con il traffico californiano.

Il prototipo, da lungo accarezzato da molte case automobilistiche, sta diventando realtà. Al momento sono in sperimentazione sette macchine su numerose strade californiane aperte al traffico. La differenza fra queste auto e quelle normali sono le telecamere, i radar e i sensori laser installati, in grado di individuare gli ostacoli fissi e in movimento, di tracciare una mappa tridimensionale a 360 gradi e di determinare la posizione degli oggetti più lontani.

Ovviamente le sperimentazioni sono state eseguite con due persone presenti sulla macchina, una al posto di guida per intervenire in caso di necessità e un’altra sul sedile passeggero per registrare i dati raccolti.

Alcuni dettagli del sistema di navigazione automatico – Fonte: New York Times – Clicca per ingrandire

Al momento i sensori e i software realizzati da Google hanno consentito di percorrere circa 1600 km senza alcun intervento del guidatore. Circa 225 mila i chilometri percorsi con correzioni da parte del pilota. E un solo incidente, causato da un automobilista distratto che ha tamponato l’auto di Google ferma al semaforo rosso.

Tutto questo è possibile grazie ai centri dati di Google, che riescono a processare l’enorme quantità d’informazioni fornita dalle automobili durante la guida. L’obiettivo, ottimistico, è di ultimare questa tecnologia entro 8 anni.

Alcuni dei sensori installati sulle automobili – Fonte: New York Times – Clicca per ingrandire

Nel blog di Google sottolineano che circa 1,2 milioni di vite si perdono ogni anni a causa di incidenti stradali. “Noi crediamo che la nostra tecnologia abbia il potenziale necessario per ridurre quel numero, forse perfino di dimezzarlo.” Ovviamente una drastica riduzione d’incidenti stradali avrebbe anche altri notevoli benefici, economici ma anche ambientali grazie a una guida più controllata capace di ridurre le emissioni nocive.

In tutto questo Google acquisirebbe una posizione ancora più dominante nelle nostre vite, colmando il vuoto rimasto fra l’uso dei servizi dell’azienda californiana nelle nostre case, nei nostri posti di lavoro e in giro a piedi con i nostri smartphone. Ma questa è un’altra storia.