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Letta parla del Datagate in Italia: non è successo niente

Stamani il premier Enrico Letta, durante la sua informativa alla Camera sulla vicenda Datagate, ha minimizzato quanto accaduto e soprattutto raccontato dai quotidiani. L'operazione di spionaggio informatico attuata dalla National Security Agency (NSA) nei confronti di Governi, imprenditori, politici e personaggi di spicco del panorama mondiale, almeno in Italia, sembra uscirne fortemente ridimensionata.

"A oggi non risultano compromissioni della sicurezza delle comunicazioni dei vertici del Governo, né delle nostre ambasciate, né risulta violata la privacy dei cittadini italiani", ha dichiarato. "I nostri servizi non esercitano intercettazioni in modo difforme da quanto previsto dal nostro ordinamento. I nostri servizi non hanno mai partecipato ai programmi Prism e Tempora".

Enrico Letta

I pochi deputati presenti in aula hanno seguito l'intervento quasi annoiati. Il ministro della Difesa, Mario Mauro, era in prima linea per dare sostegno al messaggio del Presidente. Letta ha proseguito nel suo intervento ricordando che il sottosegretario di Stato Usa John Kerry gli "ha confermato la volontà del presidente degli Stati Uniti Obama di non mettere in opera azioni di sorveglianza delle istituzioni e dei cittadini alleati".

Per di più pare che i servizi italiani abbiano ricevuto una proposta di collaborazione da parte della NSA, ma questa sarebbe stata rifiutata per incompatibilità con le leggi italiane.

Eppure Glenn Greenwald, il giornalista autore degli scoop sul Datagate per il Guardian, sostiene il contrario. "L'Italia è stata nel mirino del sistema Prism. Ma non solo. Con un programma parallelo chiamato Tempora, i servizi segreti britannici hanno messo sotto controllo i cavi della fibra ottica che trasportano le conversazioni telefoniche, le email e il traffico Internet dell'Italia", sostiene il giornalista.

Sarà anche così ma il mantra che echeggia sulle diverse sponde dell'Atlantico parla di trasparenza, "fiducia reciproca", contrasto contro "le minacce del terrorismo e del cyber-terrorismo".