Spazio e Scienze

L’intelligenza artificiale di IBM sbarca alla Scuola Holden di Alessandro Baricco

L’intelligenza artificiale di IBM affiancherà gli studenti della Scuola Holden di Alessandro Baricco, a Torino, per agevolare lo studio “e offrire nuove opportunità di apprendimento, aiutandoli ad allenare le abilità mentali e le skill che servono per affrontare il mondo di oggi”. Oggi IBM ha svelato che le sue tecnologie diventeranno uno strumento chiave per le lezioni di Academy, l’unico corso di Laurea triennale in scrittura esistente in Europa.

Nello specifico si parla dell’impiego di IBM Watson Tone Analyzer, IBM Watson Personality Insights, IBM Watson Natural Language Understanding e IBM Watson Speech to Text per la raccolta di contenuti, testi e voci durante le lezioni. In seguito, i servizi di Watson Discovery produrranno delle mappe concettuali navigabili che permetteranno agli studenti di trovare spunti di approfondimento e individuare le connessioni nascoste tra argomenti, concetti e tematiche.

“L’obiettivo è quello di ampliare le opportunità di conoscenza e di apprendimento, visto che le soluzioni di intelligenza artificiale sono ormai in grado di riconoscere e analizzare qualsiasi tipo di contenuto: da quelli strutturati, quali testi, romanzi, racconti e spiegazioni, a quelli non strutturati, quali immagini, foto e registrazioni sonore”, spiega IBM.

IBM Watson Discovery nei tre anni di corso, grazie al machine learning, metterà in gioco la capacità di elaborazione del linguaggio naturale, e potrà essere “addestrato” per analizzare qualsiasi tipo di informazione. “Sarà come avere il punto di vista e l’opinione di un esperto capace di offrire delle visioni d’insieme per compiere nuove esplorazioni didattiche e indagare l’universo della narrazione partendo da dove nessuno è mai partito prima”, aggiunge IBM.

“L’AI fornirà spunti di approfondimento, sottolineerà le connessioni nascoste tra argomenti, concetti e tematiche e individuerà ruoli semantici, tono e personalità degli autori. IBM Watson offrirà quindi agli studenti nuove chiavi di lettura e nuove modalità per interpretare i contenuti”.