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L’italiana SITAEL e Virgin, accordo storico per i razzi

L'Italia incassa oggi uno dei maggiori successi della sua storia industriale: l'azienda pugliese SITAEL ha sottoscritto l'accordo con Virgin Galactic per la costruzione dei razzi che spediranno i turisti nello Spazio decollando dallo spazioporto di Taranto-Grottaglie

SITAEL è una realtà importante non solo per il Distretto Aerospaziale Pugliese, ma per tutta l'Italia: fra i suoi tanti progetti ricordiamo che ha sviluppato il primo microsatellite completamente elettrico in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha sviluppato e testato il prototipo di un propulsore elettrico per satelliti, che sfrutta aria invece del carburante, insieme all'Agenzia Spaziale Europea e alla polacca QuinteScience.

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Presenti alla firma degli accordi Nicola Zaccheo (Amministratore Delegato di Sitael), Dan Hart (Amministratore Delegato di Virgin Orbit),  George Whitesides (Amministratore Delegato di Virgin Galactic) e Enzo Giorgio (Amministratore Delegato di Altec), la Ministra per il Sud Barbara Lezzi, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, il fondatore di Angelo Investment Vito Pertosa, il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti.

SITAEL è talmente bene inserita nel contesto internazionale da avere incassato la stima di Richard Branson. La sua Virgin Orbit, proprietaria dello Spaceport America nel Nuovo Messico, sta lavorando proprio al lancio del satellite di SITAEL con la propulsione elettrica a cui abbiamo accennato sopra. Un accordo propedeutico a quello sottoscritto oggi, come ha raccontato in un'intervista a Tom's Hardware Nicola Zaccheo, amministratore delegato di SITAEL:  

Accordo Virgin Sitael

"La verità è che all'inizio siamo stati noi a scegliere Virgin Orbit perché il satellite di cui si parla sarà lanciato quest'anno con il loro LauncherOne: noi siamo stati il loro primo cliente commerciale. Abbiamo iniziato come clienti, poi conoscendoci hanno visto che abbiamo un know-how consolidato in vari settori e abbiamo constatato che ci sono diverse aree di collaborazione. A questo punto abbiamo iniziato a parlare seriamente di programmi in comune per il futuro. Gli accordi firmati oggi sono sia per noi sia per loro uno step importantissimo. Il bello è che essendo entrambe imprese private ci si intende rapidamente e le cose si fanno; a me piace molto l'approccio pragmatico di Virgin, che è anche nel nostro DNA e ci permette di non perdere tempo a ragionare sui massimi sistemi e partire a spron battuto".

Il lancio si prospetta quindi come il primo di una lunga serie di lavori che vedono insieme le due aziende italo americane. Il primo dei due accordi firmati oggi infatti prevede che anche i prossimi satelliti di SITAEL decolleranno dallo "Spaceport America".

L'accordo di cui parlavamo in apertura prevede invece lo sviluppo di un veicolo spaziale costruito da The Spaceship Company (sempre di Virgin Galactic), espressamente pensato per il futuro spazioporto di Grottaglie, che integrerà il contributo tecnologico e industriale di SITAEL e di altre aziende del settore aerospaziale italiano, e che verrà assemblato in Puglia.

Saranno questi razzi a portare i turisti di Richard Branson nello Spazio. Una scelta saggia, considerato che la fabbrica sorge a poca distanza dal sito da cui poi decolleranno, grazie alla mediazione e all'impegno dell'Agenzia Spaziale Italiana. Quando l'accordo per lo spazioporto era in fase di contrattazione. il numero uno di ASI, Roberto Battiston, aveva promesso che avrebbe portato rilevanti opportunità di business per il sistema paese e le imprese italiane, e la firma di oggi ne è la prova.

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Sir Richard Branson, fondatore del Gruppo Virgin

Nicola Zaccheo ci ha spiegato meglio i vantaggi che questo accordo apporterà all'Italia non solo dal punto di vista industriale ma anche di indotto e di prestigio internazionale: "questi accordi non si fanno se non esiste già un indotto, ed è stato fondamentale. Da un lato noi, senza falsa modestia, siamo considerati tra i maggiori player della cosiddetta New Space Economy in tutto il mondo. Poi c'è questo enviroment presente in Puglia che è una eccezionale congiuntura fra l'ottimo Politecnico di Bari, enti di ricerca, industrie. Posso dire con molto orgoglio che un'operazione come questa permetterà anche di risollevare alcune aziende che sono in crisi. Se da un lato ci sono eccellenze ancora in crescita, dall'altra abbiamo grandi problemi e aziende in difficoltà in Puglia. Con un'operazione di questo tipo è possibile anche rilanciare persone che lavorano in settori diversi, ma che con operazioni di training adeguato sono 'riconvertibili' in altri settori, anche se è un termine brutto da usare. Poi c'è la presenza di un distretto spaziale importante, una Regione che è attentissima a supportare questo tipo di investimenti; un ambiente straordinario che difficilmente si può trovare altrove".

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"Riteniamo questo accordo estremamente importante perché completa la catena delle nostre attività, aggiungendo un tassello molto importante al nostro sviluppo industriale. Siamo ambiziosi e abbiamo sempre pensato che non ci saremmo mai accontentati di fare solo piccoli satelliti. Ambivamo a gestire tutta la catena del prodotto: satellite, lancio, servizi di terra fino ad arrivare alle applicazioni che arriveranno su smartphone e tablet. Questo accordo è un tassello importante della nostra roadmap".

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ASI, il cui presidente Roberto Battiston era presente oggi alla firma dell'accordo, parla di una partnership a lungo termine, che cosa intende? Quali sono i termini di sviluppo che avete concordato?

"In questo accordo non abbiamo definito termini temporali precisi, perché siamo in una fase iniziale. Con Virgin Orbit adesso stiamo definendo un business plan e anche prodotti da sviluppare insieme. Con Virgin Galactic parliamo di roadmap di sviluppo che già di per sé prevedono anni; un sistema così rivoluzionario prevede tempi di realizzazione di infrastrutture, di sistemi e di integrazione di diversi anni. Anche in questo caso abbiamo deciso di non mettere limiti temporali. L'unica cosa che ci siamo detti è che sia noi, sia Altec, sia Virgin Galactic cercheremo al più presto di creare un'agenda che chiameremo Agenda Italiana, perché dall'estero devono  venire qui con noi a investire seriamente nel nostro paese, e questo accadrà nel giro di un paio d'anni".

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Nicola Zaccheo con Richard Branson

Quando decolleranno da Grottaglie  i primi razzi per il turismo spaziale?

"Ci siamo posti oggi la data del 2021 ma io non sono stato completamente d'accordo, perché sono abituato a stringere i tempi, quindi abbiamo convenuto che questo termine sarà un 'worst case'. Entro il 2021 noi ci auguriamo di far partire il primo turista spaziale da Grottaglie. Anche perché il primo volo di Virgin Galactic dagli Stati Uniti è previsto per gennaio 2019, quindi Virgin ha già investito sulla parte di sviluppo, possiamo cercare di accorciare i tempi".

 


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