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L’italiano Gianfranco Lanci Corporate President di Lenovo, la Cina non è mai stata così furba

Dal 1 aprile il manager italiano Gianfranco Lanci assumerà il ruolo di Corporate President di Lenovo. Sarà leader di tutte le organizzazioni di vendita per aree geografiche di Lenovo e avrà la responsabilità dell'Enterprise Business Group oltre che del PC Group aziendale.

Gianfranco Lanci è stato nominato Corporate President di Lenovo. Il manager italiano che fu il primo Presidente di un'azienda taiwanese (Acer) e la portò ai vertici della classifica mondiale dei produttori di PC, fa il bis e dimostra la concretezza dell'eccellenza italiana. Entrò in Lenovo ad aprile 2012 a capo della divisione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), dove sovrintendeva a tutte le attività della più vasta area geografica di business di Lenovo – con 121 paesi, 40 uffici e circa 3.000 dipendenti. In meno di due anni guadagnò il ruolo di Executive Vice President e Chief Operating Officer.

Gianfranco LanciDopo la partenza inaspettata del manager italiano Acer era scivolata dalla seconda fino alla quarta posizione nella classifica mondiale. Lanci era il segreto del successo di Acer? A tanti il dubbio è venuto. Quand'è arrivato in Lenovo il colosso cinese stava già navigando bene, poi ha ingranato la quinta, si è messo alla guida del mercato PC dando la polvere ai colossi storici e il vantaggio è rimasto sempre ampio, crisi o non crisi. In Europa Lenovo in due anni ha scalato tre posizioni in classifica e adesso è seconda. Che sia merito di Gianfranco Lanci? In Lenovo Italia ne sono convinti e oggi celebrano l'ennesima scalata di questo manager made in Italy che è partito in Texas Instruments a inizio degli anni '80 dopo la laurea in ingegneria civile al Politecnico di Torino e non si è più fermato.

Lanci nel nuovo ruolo sarà uno dei top manager a cui è affidato il compito di far fruttare l'integrazione delle ultime acquisizioni e ottenere un'ancora maggiore velocità, sinergia e crescita globale. In dettaglio Lanci diventa "leader di tutte le organizzazioni di vendita per aree geografiche di Lenovo e aggiunge la responsabilità dell'Enterprise Business Group al suo attuale ruolo di capo del PC Group aziendale. Avrà quindi responsabilità globale end-to-end delle prestazioni e della gestione aziendale in queste aree, pur mantenendo la sua attuale posizione di Lenovo Chief Operating Officer".

In Italia pochi conoscono il suo nome e il suo curriculum perché è una persona riservata e che difficilmente fa "sparate" da prima pagina o concede battute "leggere". Qualcuno dirà "peccato" perché è talmente in gamba che al suo nome dovrebbero tutti alzare le orecchie come quando si parlava di Steve Jobs. Io dico "meno male" perché a parlare con Lanci ci si accorge subito che è una persona seria, concreta, che non prende nulla come un gioco mediatico e che quando parla di oggi in realtà sta già pensando a dopodomani. E soprattutto, anche quando sembra che stia facendo una battuta è meglio non ridere perché quasi sempre ci fai la figura del fesso.

Ricordo quando un poco conosciuto Gianfranco Lanci divenne amministratore delegato di Acer Italia e si presentò dicendo in un inglese poco British: "we will be number 5". Sorridemmo tutti; Acer divenne quinta. Qualche tempo dopo un po' più noto Lanci si presentò dicendo "we will be number 4". Pochi risero, Acer divenne quarta. Al giro successivo Lanci esordì con "we will be number 3". Non rise nessuno. Quando nel 2012 Lanci dal palco di Lenovo disse "we will be number one" ci fu la standing ovation. Non perché si facesse il tifo per Lenovo, ma perché sapevamo tutti che era una dichiarazione concreta su cui titolare senza paura di farci la figura dei fessi.