Spazio e Scienze

Lo scambio come topos narrativo

Pagina 6: Lo scambio come topos narrativo

Dopo questa carrellata deplorevolmente incompleta proviamo a chiederci quali ragioni di tipo letterario spingano gli scrittori a sviluppare questo tema. A braccio, direi che sono di due tipi: strumentali e psicologiche.

Lo scambio mentale permette di dribblare i problemi del trasferimento di materia in senso fisico, ad esempio nei racconti di viaggi verso il passato (o il futuro) oppure in un universo parallelo al nostro. Come può infatti un corpo occupare uno spazio in cui è già presente la materia che l'ha formato? La soluzione "tanto si prende, tanto si leva" illustrata ad esempio da Poul Anderson in Operazione Caos, obbliga chi viaggia in un universo parallelo a sostituire la materia che lo costituisce con la stessa quantità di materia prelevata da quell'universo e trasferita nel nostro. Una bella faticaccia. E poi, non si sa che diavolerie si dovranno inventare per passare un oggetto grande anche soltanto come una mela, ma certo il dispendio di energia – e di denaro – sarebbe enorme, roba da due o tre manovre finanziarie. Se viaggia un'anima, invece, il trasporto non dovrebbe suscitare problemi particolari.

y1yuYiiMnezOVJGd2thSsozpViE

E veniamo al piano psicologico: qui lo scrittore può sbizzarrirsi ad evidenziare come cambino i punti di vista, a seconda del corpo in cui ci si trova. Nel cinema sono frequentissimi i racconti di uomini finiti nel corpo di una donna (Nei panni di una bionda) o di figli nel corpo di genitori e viceversa, spesso a fini comici (l'italiano Da Grande del 1987 valga come esempio generico). Si possono creare situazioni paradossali, buffe, divertenti, ma anche tragiche, perché non c'è niente di più atroce che essere privati di ciò che ci rende noi stessi.

Non a caso, e torniamo a Dante, i peccatori che subiscono il furto della loro identità sono proprio i ladri, che per un atroce contrappasso perdono quello che di più personale dovrebbero avere: la loro figura umana.

Alberto Costantini

315507 110520909059124 585113537 n[1]Classe 1953, Alberto è laureato in Lettere Antiche e fino al 2016 è stato insegnante nei licei. È autore di diversi saggi, soprattutto storici, e romanzi tra cui Terre accanto (Premio Urania 2002), Stella Cadente (Premio Urania 2005), Le astronavi di Cesare, L'undicesima persecuzione. Dalle numerose conferenze e dagli articoli di divulgazione, ha tratto dei mini-saggi, alcuni dei quali inerenti ai temi di Retrocult, come Dante e il Capitano Kirk, Quando la realtà inganna, Parlare di sé, parlando d'altro.

retrocult

Retrocult è la rubrica di Tom's Hardware dedicata alla Fantascienza e al Fantastico del passato. C'è un'opera precedente al 2010 che vorresti vedere in questa serie di articoli? Faccelo sapere nei commenti oppure scrivi a retrocult@tomshw.it.

Retrocult torna la settimana prossima!