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L’OCSE fotografa l’Italia: mappa interattiva per scoprire qualità e difetti

L'Italia non è un paese così terribile se si analizzano più parametri relazionati alla qualità della vita. Lo dice l'OCSE che con la pubblicazione online di una mappa interattiva (Better Life Index) svela qualità e difetti di ben 34 paesi. Il nostro paese di si posiziona a metà classifica.

Al di sopra della media quanto a equilibrio lavoro-vita privata e stato di salute; ma al di sotto della media per impegno civile, abitazione, benessere soggettivo, qualità ambientale, occupazione e guadagni, e istruzione e competenze.

Better Life Index
Better Life Index

Il nostro reddito medio disponibile pro-capite aggiustato è pari a 25.166 dollari annui, pertanto leggermente inferiore alla media OCSE, pari a 25.908 dollari. "Si riscontra, tuttavia, un notevole divario tra le fasce più ricche della popolazione e quelle più povere – il 20% più ricco della popolazione, infatti, guadagna circa il sestuplo delle somme guadagnate dal 20% più povero", puntualizza la nota OCSE.

In termini di occupazione, in Italia il 56% delle persone di età compresa tra 15 e 64 anni ha un impiego retribuito, pertanto al di sotto del tasso medio di occupazione OCSE (65%). Soprattutto uomini (66%).

"Attestandosi al di sotto della media OCSE (13%), in Italia, circa il 4% dei lavoratori dipendenti ha un orario lavorativo molto lungo: rispettivamente il 5% degli uomini e soltanto il 2% delle donne", prosegue la nota.

Italia OCSE

Per quanto riguarda l'istruzione il 57% degli adulti di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha completato il ciclo della secondaria superiore, pertanto al di sotto della media OCSE (75%). Per ciò che concerne la qualità del sistema di istruzione, lo studente medio ha ottenuto un punteggio pari a 490 in termini di competenze in scienze, lettura e matematica nell'ambito del Programma per la valutazione internazionale degli studenti (PISA) dell'OCSE. Il punteggio è inferiore alla media OCSE, pari a 497.

"In Italia la speranza di vita alla nascita è di 82 anni, ovvero due anni in più rispetto alla media OCSE (80 anni). In particolare, la speranza di vita è di 85 anni per le donne, a fronte di 80 anni per gli uomini", sottolinea il documento.

Per ciò che concerne la sfera pubblica, in Italia si riscontrano un forte senso di appartenenza e livelli elevati di partecipazione civica. "Il 90% degli intervistati ritiene di conoscere qualcuno su cui poter contare nel momento del bisogno, ovvero leggermente al di sopra della media OCSE (88%)", conclude. "L'affluenza alle urne, indicatore della partecipazione dei cittadini al processo politico, è stata del 75% in occasione delle ultime elezioni, ovvero al di sopra della media OCSE (68%)".

Nel complesso, gli italiani sono meno soddisfatti della propria vita rispetto alla media OCSE. Quando è stato chiesto loro di esprimere una valutazione complessiva del grado di soddisfazione per la propria vita su una scala da 0 a 10, gli italiani hanno espresso una valutazione pari a 6.0, pertanto inferiore alla media OCSE (6.6).

Chi svetta nella classifica? L'Australia. Seguita da Svezia, Norvegia, Svizzera e Danimarca.