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L’ombra cinese su Telecom Italia Sparkle e suoi 450mila km di fibra

Un fondo di investimenti cinese vorrebbe acquisire Telecom Italia Sparkle, la controllata di Telecom che gestisce 450mila km di fibra globale.

Telecom Italia Sparkle potrebbe interessare ai cinesi ma al momento il dossier non è stato ancora discusso "in consiglio di amministrazione neanche come ipotesi", ha rivelato un manager Telecom a La Repubblica. Telecom Italia Sparkle è un nome che gli italiani conoscono più per lo scandalo dei fondi neri che per la sua attività di routing telefonico internazionale.

sparkle backbone

La rete Sparkle nel mondo

Una volta chiarito che ai tempi la stessa Telecom Italia fu vittima di "una frode tra le più colossali della storia d'Italia", la controllata ha proseguito proficuamente nella gestione della sua rete in fibra da 450mila chilometri. Un'autostrada telematica che tocca ogni continente: Mediterranean Nautilus Backbone collega il bacino mediterraneo orientale, LANautilus Backbone collega Sud America e Nord America, SEA-ME-WE-3 collega Europa, Medioriente, India Sudest Asiatico e Australia, eccetera.

Il fondo di investimenti cinese interessato all'operazione probabilmente deve aver studiato accuratamente l'acquisizione attuata nel 2014 da State Grid of China – la più grande società elettrica al mondo – nei confronti del 35% della nostra Cdp Reti. Ieri le infrastrutture di rete elettrica; oggi quelle di rete telematica.

Repubblica sostiene che vi sia scompiglio ai piani alti che guardano su Piazza Affari – Telecom e la Borsa di Milano condividono lo stesso affaccio. Pare che l'entourage del presidente Recchi sia più possibilista sulla cessione, rispetto a quello dell'amministratore delegato Marco Patuano. Voci di corridoio che non dimenticano anche l'eventuale peso che potrebbe avere la politica su questa scelta. Va bene che People's Bank of China è azionista Telecom con l'irrisorio 2,07 %, ma cedere Sparkle sarebbe diverso.

L'unica certezza è che la contropartita economica potrebbe dare un serio taglio al debito di 33,6 miliardi (lordo), considerato che Telecom Italia Sparkle è in salute – il 2013 si è chiuso con un attivo di 170 milioni di euro.

Aggiornamento. "Sono impressionato a constatare quante invenzioni si fanno sulla nostra attività, per non parlare dei punti di vista del management. Abbiamo una linea sola e vorrei che ci si concentrasse a misurarci sui nostri piani di investimento e sul lavoro di sviluppo delle reti e della tecnologia su cui, come prima società per investimenti fatti in Italia, siamo impegnati, invece di speculare su fantasie prive di fondamento", ha dichiarato poche ore fa il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi.