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Mahmood arricchisce il suo disco con i NFT

Un numero sempre maggiore di artisti si avvicina, anche in Italia, al mondo dei NFT. Dopo l’antesignano genio di Leonardo da Vinci e Achille Lauro, un altro cantante ha scelto di adottare i NFT per arricchire una sua opera: si tratta di Mahmood, vincitore di Sanremo e quadruplo disco di platino con “Soldi”. In che modo l’artista ha scelto di usare i NFT?

Mahmood ha scelto di lanciare, dopo l’uscita del suo nuovo album “Ghettolimpo”, una collezione esclusiva di opere digitali registrate con NFT. Si tratta, come nel caso di “GAGA/MARAT” di Robert Wilson, di animazioni che rappresentano sei degli avatar ideati dal cantante, ognuno ispitato a un diverso personaggio della cultura pop – come Inuyasha, Kobra o Zero. I NFT includono anche il logo dell’album e la cover teaser.

Le opere digitali da collezione sono state create da Lettergram, artista che ha curato anche la grafica del disco. I NFT di Mahmood sono disponibili esclusivamente sul sito ufficiale in copie limitate, ognuna riconducibile a un certificato digitale che ne assicura l’assoluta unicità. Sono acquistabili sia con valuta fiat che con la criptovaluta Ethereum. I NFT sono però accompagnati anche da bonus fisici, tra cui vi è lo stesso “Ghettolimpo” in vinile e in musicassetta e altro merchandise ufficiale.

Oltre a Lettergram, i contenuti digitali unici di Mahmood sono stati realizzati da AmaZix – marketing e legal agency specializzata in tecnologia blockchain con sede a Hong Kong – e da un team decentralizzato di esperti di marketing, legali e creativi. L’operato di AmaZix è stato affiancato da Art Rights, startup italiana esperta nella gestione e certificazione delle opere fisiche e digitali con blockchain dal 2016. Se vuoi approfondire il mondo dei NFT e capire di più del rapporto tra creator e NFT, ti suggeriamo la nostra guida e la nostra intervista a Nicola Palmieri.

Se desideri acquistare “Ghettolimpo” su CD o anche in vinile con autografo, puoi trovarlo su Amazon.