Streaming e Web Service

MBSummit 2019, business online e Black Hat SEO

Il Marketing Business Summit 2019 aprirà le proprie porte a Milano il prossimo 28 novembre, e per due giorni offrirà a professionisti, imprenditori e specialisti la preziosa occasione di accrescere le proprie competenze e stringere nuove collaborazioni.

Al Marketing Business Summit 2019 si toccheranno diversi argomenti, tutti dedicati a chi vuole costruirsi un business online o migliorare quello esistente. Video Marketing, Instagram, Lead Generation; ma anche tutela dell’identità, best practices e molto altro. Un’occasione imprescindibile per chi voglia avviare o potenziare la propria attività imprenditoriale, anche perché andarci potrebbe essere più conveniente che mai: con Tom’s Hardware, infatti, avete diritto a uno sconto esclusivo sul costo del biglietto pari a 30 euro (sconto valido fino al 30 settembre). Per ottenerlo basterà inserire il codice coupon “toms” durante la procedura d’acquisto, a questo link.

In un contesto simile, naturalmente, al Marketing Business Summit 2019 non poteva mancare uno spazio dedicato alla SEO, vale a dire Search Engine Optimization. Si tratta di creare contenuti che poi compaiano tra i primi posti (possibilmente al primo) nei risultati dei motori di ricerca, a cominciare da Google.

Marketing Business Summit 2019

Solo con una strategia SEO corretta, infatti, chi usa un motore di ricerca troverà il vostro contenuto e potrà arrivare sulle vostre pagine. Il lavoro non finisce lì naturalmente, ma prima di tutto bisogna farsi trovare. Una pagina fantastica che non vede nessuno è semplicemente tempo (e denaro) perso.

Quest’anno al Marketing Business Summit 2019 ci sarà Craig Campbell, un esperto SEO di fama mondiale, che terrà un seminario intitolato “Black Hat SEO & link building, quello che nessuno ti dice”. Sarà un laboratorio pratico dedicato a SEO, CRO ed eCommerce, affiancato ad altri interventi che affronteranno temi come l’affiliate marketing, content marketing e altre attività cruciali per il marketing online.

Abbiamo quindi parlato con Craig Campbell, nella speranza di farci dare qualche consiglio utile, ma soprattutto per aiutarvi a capire se il suo intervento è tra quelli da segnare in agenda e assolutamente da non perdere (spoiler: sì, lo è).

Tom’s: Cosa ci possiamo aspettare dal tuo intervento quest’anno? 

Craig Campbell: Quest’anno voglio affrontare un argomento su cui tutti vogliono sapere di più, una cosa chiamata comunemente Black Hat SEO. Non apprezzo molto il termine Black Hat, ma mostrerò trucchi, strumenti e come funziona davvero il SEO. Tutte le volte che ho fatto seminari di questo tipo sono andati molto bene. Siamo onesti: chi vuole vedere un seminario sul content marketing o cose altrettanto noiose? Abbiamo tutti già sentito cose del genere, io voglio fare qualcosa di diverso.

Tom’s: Come definiresti il “Black Hat SEO”?

Craig: Direi che il Black Hat SEO è quando qualcuno si compra soluzioni come link, contenuti, commenti, falsi follower e altre cose che si possono definire immondizia. In genere lo fanno persone che non sanno fare nulla di meglio, e stanno spendendo soldi per risultati immaginari.

Le strategie Black Hat di cui parlerò però sono più una via di mezzo tra White Hat e Black Hat. Come usare strategie efficaci e automatismi che riducono il lavoro, e lavorare in modo intelligente e scalabile. È importante usare tecniche che portino risultati.

Tom’s: Di tanto in tanto si sente dire che “la SEO è morta”. Che cosa ne pensi?

Craig: La SEO si è evoluta, e chi fa tale affermazione ovviamente non ha capito che cos’è. È viva e vegeta, e lo resterà nell’immediato futuro. La ricerca è parte di molti progetti di cui faccio parte, e porta ancora un ROI migliore della pubblicità pagata o altri tipi di marketing. La SEO non è più ciò che era, ma funziona ancora bene e credo che le cose non cambieranno ancora per un po’.

Tom’s: Ci sono errori che hai fatto e consiglieresti di non fare?

Craig: Ho fatto un’infinità di errori, alcuni dei quali hanno a che fare con i troll online e di come ho abboccato alle loro esche. È stato un errore gettare benzina sul fuoco, e avrei dovuto investire il mio tempo concentrandomi sul lavoro e sul generare profitto facendo ciò che so fare. Mi ci è voluto un po’ per imparare a gestire i troll, ma ora che ci sono riuscito va tutto liscio come l’olio. Mi pento di aver buttato così tanto tempo in passato su una cosa che non avrebbe generato alcun ritorno per me.

Un altro errore che ho fatto è stato comprare domini per progetti che non avrei mai avuto il tempo di seguire. Meglio stare concentrati su un progetto per volta e finirlo nel miglior modo possibile, piuttosto che farne dieci alla volta e non realizzarli al meglio. Quindi restate concentrati e non disperdete le vostre risorse; è un errore molto comune, che vedo in molte altre persone.

Tom’s: Parlando con i clienti a volte è difficile spiegare che la SEO non è una bacchetta magica che ti risolve in una settimana. Come gestisci la cosa? 

Craig: Il modo in cui ho affrontato la questione è stato smettere di lavorare per il cliente. Trovo molto frustrante cercare di soddisfare aspettative che spesso sono irrealistiche. Ma, in generale, credo di essere aperto e trasparente verso i clienti; formarli e spiegare loro come funzionano le cose è il miglior modo per assicurarsi di avere il tempo per fare le cose come si deve. Credo che sia capitato a tutti, a un certo punto, di avere un cliente che vi molla dopo un mese perché insoddisfatto dei risultati.

Tom’s: Google consiglia sempre di creare contenuti per le persone, non per i motori di ricerca. Diresti qualcosa di diverso?

Craig: Certo che no. Ricordiamo che l’obiettivo di un sito è offrire valore e informazioni al lettore, non spammare Google. Quindi scrivere per le persone è sempre il miglior consiglio da dare. Non ha senso cercare di scalare i risultati di Google nel modo sbagliato.

Tom’s: Si tende a credere che comprare link sia una cattiva idea, perché Google se ne accorge e ti penalizza se provi a imbrogliare. Però tanta gente continua a farlo. Cosa ne pensi? 

Craig: La maggior parte delle aziende continua a comprare link, qualsiasi cosa dicano. Che sappiano ciò che stanno facendo, è un’altra storia: ho conosciuto molte aziende cosiddette “white hat” che pagano qualcuno per fare outreach, perché credono alla favola di qualcuno che lo fa manualmente al posto loro. Ma il loro fornitore in verità sta solo pagando per avere dei link piazzati qui e là.

Google proibisce queste pratiche, ma ha anche affermato più volte che il Link Building è uno dei segnali più importanti per posizionare una pagina. Potete dedurne ciò che volete, ma le persone continuano a comprare link e a ottenere buoni risultati facendolo. Il fattore chiave è comprare i link giusti, non della robaccia che finirà per penalizzarti. C’è differenza.

Marketing Business Summit 2019

Tom’s: Per una piccola agenzia SEO con un piccolo budget, ha senso investire in strumenti specifici come SEMRush, Keyword Tool e simili? Oppure è meglio tenere sotto controllo le spese e aspettare il momento giusto? 

Craig: Credo che tutte le agenzie dovrebbero investire in qualche tipo di strumento. SEMRush è un eccellente punto di partenza, con oltre 40 strumenti di marketing integrati; secondo me è il migliore strumento “tutto in uno” che possiate scegliere. Serve qualcosa per fare ricerca, reporting e altre attività di base, quindi SEMRush sarebbe la prima cosa che comprerei, se avessi una piccola agenzia. Non puoi lavorare in modo efficiente senza gli strumenti giusti.

Tom’s: C’è qualcosa di specifico nel mercato italiano secondo te? 

Craig: I mercati richiedono tutti le stesse procedure, senza differenze. Assicuratevi di avere buone basi SEO, e poi impegnatevi per costruire il SEO della vostra pagina e i link. Fate in modo che sia tutto semplice e i risultati arriveranno.

Insomma partecipare al Marketing Business Summit 2019 quest’anno è imperativo per chiunque voglia accrescere le proprie competenze nel settore, stringere nuove collaborazioni o semplicemente migliorare la propria attività di marketing sul web e poi con Tom’s Hardware è anche più conveniente, grazie allo sconto di 30 euro sul costo del biglietto che potrete ottenere inserendo il coupon “toms” durante la procedura di acquisto, da effettuare a questo link. Ma affrettatevi perché l’offerta è valida solo fino al 30 settembre.

» CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL BIGLIETTO «