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Matchstick, l’anti-Chromecast che mette a nudo Kickstarter

Matchstick, la chiavetta HDMI per lo streaming di contenuti basata su Firefox OS (ha il beneplacito di Mozilla), è al centro delle polemiche. La fondazione ha annunciato sulla pagina Kickstarter del progetto che il dispositivo non sarà consegnato a febbraio, ma ad agosto.

Il ritardo serve anzitutto per aggiornare l'hardware del dispositivo, passando da un chip dual-core (Rockchip 3066) a una soluzione quad-core non meglio identificata. Il resto dell'hardware rimane identico: 4 GB di spazio per l'archiviazione e 1 GB di memoria DDR3. Il team sta lavorando anche per migliorare il Wi-Fi, parte essenziale del prodotto.

Mozilla Matchstick

Ciò che però non è andato giù ai sostenitori del progetto (che ha raccolto 470 mila dollari sui 100 mila necessari) è tuttavia un altro aspetto: l'aggiunta del supporto alle protezioni antipirateria (DRM, Digital Rights Management). Il team aveva presentato Matchstick come un prodotto "migliore e più aperto" rispetto alla Google Chromecast.

"Firefox OS ci permette di costruire il primo prodotto per lo streaming libero da qualsiasi ecosistema vincolato", dichiarava il team. Gli sviluppatori hanno spiegato che la decisione di aggiungere il supporto DRM è da ricondursi al fatto che Netflix e altri servizi premium non avrebbero funzionato senza. E questo avrebbe "azzoppato" il prodotto sul nascere.

Molti sostenitori però volevano un prodotto open al 100% e libero dalle "catene" dei DRM. Così non sarà. Alcuni donatori hanno perciò chiesto il rimborso, senza ottenerlo. Un nostro lettore, David Migliorelli, ci ha scritto per segnalarci il caso, criticando pesantemente il modo in cui è stata gestito l'intero progetto.

Google Chromecast Google Chromecast

"La cosa che non va giù è di non aver reso partecipi i sostenitori nel processo decisionale che si è svolto dopo il CES a Las Vegas. Zero comunicazione. Prima del CES sembrava che tutto fosse già pronto, adesso è cambiato tutto. Loro non si sono fatti più sentire e poi è arrivata la notizia dello slittamento. Senza interpellare nessuno hanno deciso di stravolgere il progetto (in termini di hardware e software, il che comporta una totale riprogettazione) e in tutto questo (che viola le regole di Kickstarter) Kickstarter non ha fatto nulla per tutelarci", ci ha detto il nostro lettore.

Purtroppo non è la prima volta che si presentano casi simili, dove un progetto sostenuto da migliaia di persone prende una "cattiva strada". La struttura del crowdfunding si basa anche sull'interscambio di idee e decisioni tra chi progetta e chi dona. Per non avere problemi basterebbe essere più trasparenti, perché sicuramente non sono il ritardo o il miglioramento dell'hardware ad aver fatto indispettire i sostenitori, bensì le decisioni calate dall'alto, oltre al DRM – inaspettato, a quanto pare, ma digeribile.

Mozilla Matchstick

Un'altra piattaforma di crowdfunding, Indiegogo, sta proprio provando in queste settimane (secondo TechCrunch) a rispondere al problema dei rimborsi nel caso un prodotto finanziato non veda la luce. Il sito ha creato Perk Insurance, una copertura opzionale che permette ai sostenitori dei progetti di ricevere un rimborso completo – meno il costo dell'assicurazione – se il dispositivo non viene consegnato entro un determinato periodo di tempo dopo la data di consegna prevista. Al momento è una possibilità che copre solo pochi progetti. Forse Kickstarter dovrebbe prendere spunto.