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McDonald’s punta sulle interfacce vocali: dal drive-thru ai chioschi digitali basterà aprire bocca

McDonald's vuole introdurre i sistemi di riconoscimento vocale nei drive-thru, via mobile e nelle postazioni digitali interne ai locali.

McDonald’s vuole automatizzare le procedure di ordinazione nei drive-thru (McDrive), via mobile e nelle postazioni digitali (kiosk) sfruttando intelligenza artificiale e interfacce vocali. Ieri il colosso statunitense dei fast-food ha annunciato di aver trovato un accordo per l’acquisizione di Apprente, una società specializzata in tecnologia vocale e conversazionale.

“L’accordo segna un altro coraggioso passo avanti per le innovazioni legate a dipendenti e clienti, rafforzando ulteriormente le capacità tecnologiche di McDonald”, ha spiegato l’azienda. “L’annuncio arriva dopo un’estesa esplorazione con diverse possibilità, inclusa la valutazione delle soluzioni di Apprente nei ristoranti McDonald’s di test”.

Apprente è nata solo nel 2017, a Mountain View, ma nel tempo si è contraddistinta per le sue piattaforme vocali capaci di elaborare ordini complessi, multilingue, multi-accento e multi-prodotto. L’integrazione delle sue tecnologie nella catena di fast-food di McDonald’s potrebbe consentire “ordini più rapidi, semplici e accurati nei Drive Thru, con il potenziale in futuro di integrazione negli ordini mobili e nei chioschi”. Per “chioschi” l’azienda considera le postazioni digitali che ormai sono presenti in numerose filiali e consentono ai clienti ordinazioni tramite interfaccia touch. Insomma, che si passi in auto, o si entri in un locale o si proceda via smartphone la prospettiva è di un’interazione con piattaforme informatiche.

“L’impegno di McDonald per l’innovazione ha ispirato a lungo il nostro team. Dai nostri vari impegni è emerso chiaramente che McDonald’s è leader del settore con la tecnologia”, ha affermato Itamar Arel, Ph.D., co-fondatore di Apprente e Vice President di McD Tech Labs . “Apprente è nata dall’opportunità di utilizzare la tecnologia per risolvere i problemi del mondo reale e siamo entusiasti di applicarlo ora alla creazione di esperienze personalizzate per i clienti e i dipendenti”.

Nel corso del tempo, McDonald’s prevede di accrescere la propria presenza nella Silicon Valley con l’assunzione di ulteriori ingegneri, data scientist e altri esperti di tecnologia avanzata per potenziare i suoi McD Tech Labs e soddisfare le future esigenze aziendali. Da ricordare che ad aprile vi è stata anche l’acquisizione di Dynamic Yield, leader nella personalizzazione e nella tecnologia della logica decisionale. In 8mila ristoranti degli Stati Uniti infatti è già stata implementata una soluzione che consente sul display digitale del menu Drive Thru esterno di mostrare il cibo in base all’ora del giorno, al tempo, all’affollamento del locale e della tendenza. La tecnologia decisionale può anche suggerire e visualizzare istantaneamente articoli aggiuntivi all’ordine di un cliente in base alle selezioni correnti.

McDonald’s infine ha anche investito all’inizio del 2019 in Plexure, un fornitore di app mobili per migliorare ulteriormente la sua Global Mobile App.