Voce alle aziende

Meccatronica, ritratto di un settore che punta all’eccellenza

La caccia alle opportunità di lavoro si fa ogni giorno più serrata, continuamente si va alla ricerca di professionalità sempre più specifiche per quei settori che fanno essenzialmente da traino al mondo dell’occupazione. Tra questi ci sono senza dubbio alcune delle filiere ormai distintive e caratterizzanti del “Made in Italy” con in testa la meccatronica, seguita dalla metallurgia e dalla fabbricazione di prodotti in metallo. Sono qui le maggiori opportunità di lavoro e anche i più grandi margini di sviluppo nel futuro.

La meccatronica in particolare, che in molti hanno imparato a conoscere come branca dell’ingegneria grazie anche al personaggio di Tony Stark (Iron Man) al cinema, è un concetto davvero complesso e affascinante.

Capace di suscitare l’inventiva delle migliori menti e di favorire lo sviluppo di una componentistica all’avanguardia, pronta all’esplorazione spaziale come orizzonte massimo. Tenendo presente un tema fondamentale, del quale i costruttori di macchine devono – oggi come non mai, nella storia – fare tesoro ovvero la progettazione in sicurezza. Per una panoramica del settore componentistica, divenuto sempre più all’avanguardia e fiore all’occhiello della migliore industria, l’ideale è scorrere la vetrina di Technology BSA che da oltre vent’anni affianca le aziende fornendo servizi tecnici e commerciali in grado di garantire una continua evoluzione nel nome della sicurezza e dell’alta qualità. Collaborando con i grandi nomi dell’automazione industriale, del calibro di Omron e Rockwell Automation solo per citarne alcuni.

La mission? Il supporto dello sviluppo esattamente di quelle aziende che fanno dell’automazione industriale e della meccatronica un vero e proprio asset. Senza tralasciare un settore strettamente connesso come quello della formazione, per il quale vengono predisposti corsi altamente specializzati su linee di prodotto come i “robot mobile”, “equipaggiamenti elettrici della Phoenix”, o sui “sensori di visione”: insomma, una finestra sul futuro. In particolare, restando sul tema della progettazione in sicurezza dei sistemi industriali, la Rockwell Automation per sostenere i progettisti nel raggiungimento dell’obiettivo mette a disposizione una strumentazione ad hoc, dei moduli di sicurezza specifici che permettono anche di semplificare il processo di design per esempio mettendo a disposizione una interfaccia grafica e una struttura dati molto comuni. Questa azienda è leader mondiale in particolare nella fornitura di soluzioni per il controllo di processo e per la meccatronica. Attrezzature in grado di offrire alle imprese vantaggi nella competitività e anche di ottimizzare il costo del ciclo di vita degli impianti e dei macchinari. Con un occhio attento al capitolo della ecosostenibilità, divenuto ormai un mantra che punta a farsi carico di una svolta collettiva ed epocale in più ambiti.

L’intreccio di tre discipline: elettronica, meccanica e tecnologia

Il concetto di meccatronica sta entrando sempre di più nel linguaggio quotidiano, anche per il suo essere fortemente interdisciplinare. All’interno della sua area di appartenenza, infatti, si intrecciano più discipline che riguardano quelli che sono i sistemi elettronici, quelli meccanici e le futuristiche tecnologie informatiche. Ma di che cosa si occupa? Sicuramente è possibile affermare che nell’industria digitalizzata l’approccio della meccatronica prevede che le progettazioni di tipo elettronico, meccanico e informatico camminino all’unisono e parallelamente: in un orizzonte automatico e sinergico. Per ridurre poi al minimo gli eventuali rischi, i risultati della progettazione prima di essere impiegati per realizzare la macchina o la linea di produzione vengono sottoposti a stringenti processi di simulazione virtuale.

La meccatronica ha una genesi particolarissima, perché nasce dal bisogno di avere un “know how” in ambito di settori quali la modellistica e la simulazione dei sistemi di controllo: questo orientandosi soprattutto ai sistemi di controllo del movimento oggi conosciuti anche come “motion control“. Tra i suoi principali ambiti applicativi ci sono senza dubbio la robotica e l’automazione industriale oltre che i sistemi meccanici automatici degli autoveicoli. Sono molti i benefici che un settore come quello della meccatronica è in grado di apportare, tra avanguardia e rottura rispetto agli approcci considerati tradizionali. Attraverso l’attività di monitoraggio dei vari dati di produzione, la riduzione al massimo dei possibili sprechi oltre a un ideale e migliore coordinamento tra uomo e macchina è possibile accogliere le richieste di un mercato che è sempre più “customizzato” ma senza rischiare di perdere l’efficienza connessa alla produzione di massa. In merito alle attività e alle professionalità richieste e impiegate, è chiaro che al giorno d’oggi sono molte le figure operative a risultare “più moderne” rispetto al passato. La meccatronica non fa eccezione, perché con la digitalizzazione e la diffusione del web a ogni livello è impossibile evitare un aggiornamento che deve essere continuo.

Un’evoluzione che riguarda la vita di ogni giorno

In questo settore si abbina la tecnologia oggi più di grido ai mestieri tradizionali. Un esempio pratico? Prima che il mercato fosse popolato dalle moderne automobili super sofisticate, veri gioielli industriali, si faceva riferimento di solito alla figura del meccanico nel caso di problemi strutturali e poi, in presenza di problemi elettrici, all’elettrauto. Oggi esiste una sola figura in grado di risolvere le diverse problematiche, quella del meccatronico appunto, che è in grado di occuparsi sia della manutenzione che della riparazione di quell’auto, anche a seguito delle modifiche alle vetture stesse, dovute e richieste all’aumentare delle tecnologie. Ormai per qualsiasi realtà imprenditoriale è impossibile evitare il confronto con i cambiamenti che arrivano dall’avvento dell’Industria 4.0. Accade infatti sempre più spesso che si passi da progetti considerati in questo settore come “pilota” a delle vere e proprie attività che poi si vanno a sviluppare sul campo. C’è un cammino di digitalizzazione che è ormai parte integrante dei piani strategici industriali, insomma, visto che non c’è più un inserimento solo isolato delle nuove tecnologie nelle aziende. E questo può essere considerato un segnale importante di maturità. Quanto alla competitività per le aziende manifatturiere, al centro di questa rivoluzione, le prestazioni sono una leva strategica importante visto che vanno a toccare logistica, produzione e servizi. E così, di conseguenza, accade che la comunicazione industriale – che è strettamente legata al tema della cyber security – divenga fondamentale per ottenere una massimizzazione proprio di queste prestazioni. Per concludere, le parole chiave del nuovo orizzonte dell’automazione industriale sono senza dubbio relative agli ambiti della digitalizzazione, robotizzazione e innovazione. Una vera e propria ricetta, ideale per lo sviluppo anche sempre di nuove opportunità di lavoro.