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Mega raggiunge 1 milione di utenti e sfida Google

Mega è partito alla grande. In un solo giorno, dopo l'apertura di sabato scorso, il nuovo servizio di cloud storage ha raggiunto e superato il milione di utenti registrati, ognuno dei quali ha accesso a 50 GB di spazio gratuito online. C'è stata come sempre qualche difficoltà tecnica, ma le cose stanno gradualmente migliorando.

"Questo (successo) non andrebbe visto come noi che sfottiamo Hollywood o gli mostriamo il dito medio. Non siamo stati arroganti, ma abbiamo usato la nostra esperienza con Megaupload per creare il prodotto migliore", ha commentato Kim Dotcom nelle prime ore, senza tuttavia nascondere il risentimento per l'assalto subito circa un anno fa.

Kim Dotcom ha fatto tesoro di quanto accaduto, ed è convinto che Mega sia un servizio più sicuro, per com'è stato programmato (tutto in HTML5, la compatibilità è garantita solo con Google Chrome), e per server realizzati con tecnologie nuove e proprietarie. E naturalmente grande attenzione alla legalità: Mega è stato pensato per soddisfare totalmente le norme. Chi ne farà un uso illegale sarà responsabile delle proprie azioni.

Mega, 50 GB sull'account gratuito

Insomma Mega non è poi diverso da servizi come Dropbox o Skydrive, se non per l'enorme quantità di spazio inclusa nell'account gratuito. Dotcom sta facendo il possibile per far dimenticare il passato di pirateria galoppante che c'era su Megaupload, tanto che Mega è etichettato come "The Privacy Company", cioè un luogo dove conservare le proprie informazioni in sicurezza. E questo è quanto.

L'imprenditore tuttavia non ha dimenticato la musica e il cinema, ed è ancora determinato a sconvolgere il mercato dell'intrattenimento. E non solo: con il progetto Megakey infatti il noto tedesco, naturalizzato neozelandese, vuole entrare nientemeno che nel mercato della pubblicità online, con uno strumento che sostituisce gli annunci correlati alle ricerche "pirata". Una mossa azzardata, con un potenziale molto destabilizzante.  

I dettagli scarseggiano, ma a quanto pare sarà l'utente a decidere di scaricare e installare Megakey, simile per funzionamento ad Adblock e altri. In altre parole si sceglie consapevolmente di esporsi a un determinato canale pubblicitario, gestito probabilmente dallo stesso Dotcom. Ed è facile capire che ogni utente in più per Megakey sarà un utente in meno per Google, almeno per quanto riguarda le ricerche pirata.

Kim Dotcom con i colleghi

All'utente che decide di usare Megakey, Dotcom potrebbe offrire crediti per Megamovie (nome provvisorio), un sito dove consumare contenuti premium, film in particolare. Il piano ovviamente non può funzionare senza la partecipazione dei produttori cinematografici, ma sembra che Dotcom ne abbia già incontrati alcuni – non tutti a Hollywood vedono in lui un'erbaccia da estirpare, a quanto pare.

Ci sono tanti dettagli da chiarire su Megakey, ma è chiaro che creare profitto dalle ricerche pirata non è certo qualcosa che sarà accolto con calore dai produttori; e non è detto che Google prenda la cosa alla leggera. Sarebbe a tutti gli effetti un modo di guadagnare con la pirateria, dopotutto, ma di certo ci sono altri dettagli che ci attendono in futuro.

Mega, presentazione

E a proposito di pirateria, è bene ricordare che mega.co.nz non offre lo stesso sistema per la condivisione di file di Megaupload, anche se la differenza non salta subito all'occhio. Lo strumento di condivisione esiste, ma se si decide di pubblicare un link con la chiave del file abbinato, sostanzialmente si sta dando ad altri l'accesso alle informazioni. Mega tuttavia resta all'oscuro dei contenuti, perché ufficialmente il servizio non vi può accedere.

Quindi chi riceve il link può semplicemente cliccare su "scarica", ma Mega resta alieno a ogni responsabilità legale; se dovesse crearsi un fenomeno di link "pubblici", ognuno sarebbe facilmente riconducibile all'utente che ne è proprietario, e sarebbe altrettanto semplice per Mega rimuovere il file e chiudere l'account.

Cancellazioni e chiusure che, ha ripetuto Dotcom più volte, saranno portate a termine ogni volta che un detentore di copyright ne farà richiesta. Non è detto però che tutto andrà per il verso giusto: come garantire che non nascano migliaia di account anonimi, pronti a diffondere contenuti pirata? La struttura di Mega sarà in grado di rispondere a migliaia di richieste di cancellazione da parte di RIAA ed MPAA? E ancora, i produttori daranno addosso a Mega per principio, o lo tratteranno con neutralità?

Riuscirà Kim Dotcom a sconvolgere l'industria dell'intrattenimento, oppure sarà un altro rilancio della solita pirateria?