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Microsoft risponde alla crisi dei PC con numeri da fuoriclasse

Microsoft ha annunciato i risultati del terzo trimestre fiscale, periodo in cui ha registrato un fatturato di 20,49 miliardi, un utile operativo di 7,61 miliardi e uno netto di 6,06 miliardi. L'utile per azione si è attestato a 72 centesimi per azione. Tenendo conto di offerte e promozioni, il fatturato scende però a 18,8 miliardi, facendo comunque segnare un +8% rispetto a un anno fa.

Il dato si confronta sia con il trimestre precedente, quando il fatturato era stato di 21,46 miliardi, l'utile operativo di 7,77 miliardi e quello netto di 6,38 miliardi. Lo stesso periodo dell'anno passato l'azienda aveva raggiunto 17,41 miliardi di fatturato e utili più modesti, 6,37 miliardi per quanto riguarda quello operativo e 5,11 miliardi per quello netto.

Osservando i dati, la prima cosa che emerge è che Microsoft non ha comunicato il numero delle licenze di Windows 8 vendute sinora. Al momento siamo "ancorati" ai 60 milioni annunciati all'inizio di gennaio, un dato in linea con la partenza di Windows 7, il quale raggiunse i 100 milioni nei primi sei mesi. Purtroppo al momento non possiamo azzardare paragoni. La divisione Windows ha raggiunto un fatturato di 5,77 miliardi, superiore ai 4,62 miliardi di dollari di un anno fa. L'incremento è del 23%. L'utile operativo della divisione si è attestato a 3,45 miliardi, in crescita rispetto ai 2,97 miliardi dell'anno passato.

L'azienda ha tuttavia sottolineato che operando aggiustamenti per "riconoscere il fatturato relativo all'offerta Windows Upgrade", i numeri sono pressoché in linea con l'anno passato. In tanti dibattono sulla bontà (o meno) del dato. Da una parte c'è chi sostiene che date le difficoltà del mercato PC, legate al prodotto in sé e non specificatamente a Windows 8, Microsoft sia in linea con le attese. Altri probabilmente si aspettavano qualcosa in più, visto l'ingresso nel settore dei tablet. Altri ancora pronosticavano un tonfo, ma sono stati smentiti. Sicuramente se ne parlerà a lungo negli ambienti finanziari e non.

In casa Microsoft mantengono invece un basso profilo. Steve Ballmer, amministratore delegato della casa di Redmond, ha lodato da una parte le "coraggiose scommesse" fatte sui servizi cloud, perché "sempre più persone scelgono i servizi dell'azienda tra cui Office 365, Windows Azure, Xbox Live e Skype", mentre per quanto riguarda Windows ha parlato di "molto lavoro da fare". "Siamo ottimisti che le scommesse operate sui dispositivi Windows ci posizionino bene sul lungo termine", ha concluso l'amministratore delegato.

Ballmer può godersi in ogni caso l'andamento di altre divisioni come quella Business, che è cresciuta dell'8% sullo scorso anno raggiungendo un fatturato di 6,32 miliardi. Anche in questo caso, riconoscendo prevendite e l'offerta di aggiornamento a Office, il dato scende, fermandosi in ogni caso a un buon +5%. L'utile operativo è stato pari a 4,1 miliardi di dollari.

La divisione Server & Tools ha raggiunto un fatturato di 5,04 miliardi, mettendo a segno un +11% sull'anno passato, grazie a un incremento delle vendite di SQL Server e System Center. L'utile operativo è stato di 1,97 miliardi di dollari. Il comparto dei Servizi Online ha toccato gli 832 milioni di dollari (+18%), con un fatturato della pubblicità cresciuto del 22% grazie all'aumento degli incassi per ricerca. La divisione ha fatto però segnare una perdita operativa di 262 milioni di dollari.

La divisione "Entertainment and Devices", dove rientrano Xbox e Windows Phone, ha visto crescere il fatturato del 56% rispetto all'anno scorso, raggiungendo i 2,53 miliardi. L'utile operativo è stato di 342 milioni di dollari. Anche in questo caso, contando alcune offerte e operazioni, il fatturato "vero" scende, anche se comunque mantiene un +33% che non è affatto male. Sono state 1,3 milioni le console vendute nel trimestre – in calo del 9% sullo stesso periodo dell'anno scorso – mentre Xbox Live ha ora 46 milioni di utenti, in crescita del 18% sullo stesso periodo del 2012.

 *dati in milioni 2013 2012 
Fatturato
Windows Division $ 5,703 $ 4,633
Server and Tools 5,039 4,531
Online Services Division 832 707
Microsoft Business Division 6,319 5,842
Entertainment and Devices Division 2,531 1,618
Non allocato e altri 65 76
Consolidato $ 20,489 $ 17,407
Utile operativo (perdite)  2013 2012
Windows Division $ 3,459 $ 2,979
Server and Tools 1,979 1,686
Online Services Division (262) (480)
Microsoft Business Division 4,104 3,797
Entertainment and Devices Division 342 (228)
Attività Corporate (2,010) (1,380)
Consolidato  $ 7,612  $ 6,374

Microsoft ha anche indicato che sono stati fatti 161 miliardi i minuti di chiamate su Skype, mettendo a segno un +56% sugli stessi tre mesi dell'anno passato. Come sempre l'azienda non ha comunicato alcun numero che riguardi Windows Phone. Fortunatamente possiamo farci un'idea – seppur abbozzata – dell'andamento del sistema operativo mobile grazie ai dati divulgati da Nokia, che rimane la principale forza all'interno del nuovo ecosistema.

Per quanto riguarda il futuro, in base alla multa presa della Commissione Europea sul caso della "scelta dei browser", o "Ballot screen" che dir si voglia, l'azienda ha dovuto rivedere le stime riguardanti la spesa operativa, che ora dovrebbero attestarsi tra 30,2 e 30,5 miliardi per l'intero anno fiscale che terminerà il 30 giugno.

La casa di Redmond ha anche offerto le prime stime delle spese operativo per l'anno fiscale 2014, in cui si aspetta un dato tra 31,6 e 32,2 miliardi di dollari. Contestualmente alla trimestrale, Microsoft ha comunicato che il direttore finanziario Peter Klein lascerà l'azienda alla fine dell'anno fiscale, dopo quattro anni in quel ruolo e undici all'interno dell'azienda.