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Microsoft Special Projects: ecco la tastiera del futuro

Si fa molto parlare di Google X e dei progetti avveniristici che l'azienda di Mountain View sta portando avanti, dalla Google Car alle lenti a contatto per diabetici. Tutte le grandi aziende di certe dimensioni hanno però un centro di ricerca e sviluppo avanzato, in cui si sperimenta ben oltre i settori di pertinenza.

Anche Microsoft, ad esempio, ha dato vita una divisione chiamata "Special Projects", la cui direzione è stata affidata a Norman Whitaker, ex direttore della DARPA. Non si sa molto al momento, se non che gli uomini di quel gruppo lavoreranno su "tecnologie dirompenti", di cui potrebbero beneficiare sia l'azienda che il mondo intero.

Vi è da dire che la casa di Redmond ha già un incubatore di idee chiamato Microsoft Research, la divisione fondata nel 1991 guidata da Peter Lee. Pensate a IllumiRoom o PhotoSynth, tutte tecnologie che hanno o troveranno applicazione reale. Evidentemente il gruppo Special Projects lavorerà su qualcosa di ancora più estremo, anche se noi siamo rimasti bambini e ci esaltiamo per poco.

È il caso di di una tastiera, mostrata nel video qui sotto, che ci permette di controllare il computer in stile Kinect, ovvero è in grado di tracciare i nostri gesti nell'aria tramutandoli in azioni concrete. Il tutto è possibile grazie a sensori di prossimità a bassa risoluzione posti fra i tasti. Il prototipo del video ha 64 sensori, capaci di riconoscere i gesti più comuni.

"L'obiettivo è far sì che gli utenti possano mantenere le mani molto vicino alla tastiera durante la digitazione e usare i movimenti come input. Quello che abbiamo scoperto è che per alcune delle combinazioni di scelta rapida più complicate, eseguire dei gesti sembra essere molto meno impegnativo per l'utente", ha dichiarato Stuart Taylor, senior research engineer di Microsoft, sottolineando che l'azienda ci sta lavorando da un anno e mezzo. A quando l'arrivo sul mercato?