e-Gov

Microsoft: tagli alla ricerca, chiuso un Research Lab

Microsoft chiude il Research Lab della Silicon Valley, che cade vittima del pesante programma di ristrutturazione annunciato dall'azienda di Redmond nel luglio scorso a seguito dell'acquisizione della divisione Device&Services di Nokia. Ieri ha preso corso la seconda ondata di licenziamenti: 2100 dipendenti a livello globale, di cui 160 in California. Questa volta però il taglio ha fatto cadere un avamposto storico dello sviluppo di Microsoft: il Research Lab della Silicon Valley.

Mary Jo Foley di ZDNet ha trovato in Rete un Tweet di Derek Murray, impiegato presso il laboratorio di ricerca californiano di Microsoft, in cui si legge che ieri "Microsoft ha annunciato che il Research Lab (MSR) della Silicon Valley sarà chiuso venerdì" ossia oggi. Un portavoce di Microsoft ha confermato ufficialmente l'informazione, sottolineando che a un numero imprecisato dei ricercatori sarà offerto un posto di lavoro in uno degli altri laboratori di ricerca di Microsoft, che si trovano in Asia, al Cairo, a Cambridge (UK), in Europa, India, Israele, New England, New York e Redmond.

Il portavoce ha sottolineato che il taglio in questione non significa il blocco dell'attività di ricerca che veniva svolta in Silicon Valley, dove restano in forze 2.500 dipendenti che lavorano su Skype, Yammer, Bing, Outlook.com e Xbox. Si parla quindi di un'ottimizzazione nella distribuzione delle risorse, ma fa comunque effetto la chiusura di una delle pietre miliari dello sviluppo globale.

I tweet del ricercatore Microsoft

L'MSR aveva sede a Mountain View, in California, era stato fondato nel 2001 e all'interno lavoravano fino a ieri 50 persone. Il lavoro che svolgevano era relativo al distributed computing research, e in particolare a "privacy, sicurezza, protocolli, fault-tolerance, sistemi su larga scala, architetture hardware, ricerca e servizi Internet, e altro".

Intanto sempre sul fronte Nokia c'è un'altra novità: dopo l'abbandono del marchio Nokia, Microsoft sembrerebbe intenzionata a depennare anche Nokia.com, per sostituirlo con Microsoft.com/mobile.