Spazio e Scienze

Mine antiuomo: votate il progetto italiano per stanarle

Bibak, il progetto italiano per la rilevazione delle mine antiuomo sviluppato dall'italiana Selene Biffi durante gli studi alla Singularity University, è entrato nel vivo. Il dispositivo per individuare le mine è stato realizzato e adesso sono necessari i finanziamenti per proseguire. Un buon inizio per spingere l'iniziativa è votarla sul sito HivosSocialInnovationAward, che raccoglierà i consensi del pubblico fino al 23 novembre prossimo.

Hivos è un'organizzazione internazionale che si occupa di trovare soluzioni a problemi globali insoluti, e proprio in quest'ottica ha abbracciato l'idea della nostra connazionale, che insieme al suo gruppo di lavoro sta competendo all'edizione 2014 dello Startupbootcamp HighTech XL di Eindhoven, in Olanda.

Bibak

Ricordiamo per sommi capi le note di maggiore interesse del progetto. Oltre al tradizionale metal detector, Biffi e i suoi colleghi hanno integrato nel prototipo anche un sensore per l'esplosivo e un georadar (GPR). È inoltre allo studio la possibilità di aggiungere nuovi sensori tecnologicamente più avanzati. I sensori hanno anche il vantaggio di essere riciclabili: possono essere trasformati in parte di un generatore per l'energia o per regolare il flusso dell'acqua in agricoltura. E il dispositivo nel complesso può essere realizzato ad un costo contenuto e con parti facilmente assemblabili e reperibili.

Mine antiuomo

Mine antiuomo

L'argomento è delicato e spesso è poco popolare fra le persone che hanno la fortuna di vivere in Paesi senza la minaccia di questi ordigni di morte. Per questo l'idea di Selene Biffi è anche una buona occasione per ricordarci che oltre alle beghe di condominio all'italiana al mondo ci sono anche problemi seri.