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Mini robot volanti, nuova frontiera della pulizia domestica

Sorridete pure con sufficienza, ma non avete fatto lo stesso anni fa quando entrarono in scena i primi progetti di piccoli robot che avrebbero pulito i pavimenti? Poi arrivarono Roomba e i suoi epigoni, a invadere le nostre case e l'ironia lasciò il passo allo stupore.

Potrebbe succedere lo stesso con il Mab del boliviano Adrian Perez Zapata. I suoi robottini volanti che ingoiano lo sporco sono tra i venti concept ammessi alla semifinale di Electrolux Design Lab, concorso dedicato agli studenti di design di tutto il mondo, chiamati a presentare idee innovative per gli elettrodomestici del futuro.

Il Mab è un sistema di pulizia composto da un nucleo centrale sferico che ospita 908 robot volanti grandi come insetti. Ogni micro-robot contiene liquido pulente che viene spruzzato su pareti, mobili e oggetti e poi risucchiato insieme con lo sporco. I piccoli Mab vanno e vengono dall'unità centrale per depositare il sudiciume e ricaricare liquido ed energia elettrica. Ogni robottino è dotato di ali fotovoltaiche per potenziarne l'autonomia. L'unità centrale genera la miscela di acqua e detersivo, alimenta gli insetti-robot, raccoglie lo sporco e, a sua volta, si muove sul pavimento per ripulirlo.

Il sistema va configurato dall'utente, che sceglie l'area da ripulire, e poi funziona in piena autonomia. Alla prima accensione si sceglie la lingua e si può gestire anche con comandi vocali. L'unità centrale richiede una carica di energia iniziale e ha tre modalità automatiche di ricarica: rete elettrica a filo, rete wireless, energia fotovoltaica. È il sistema che sceglie quella più opportuna o disponibile al momento. È possibile scegliere anche periodicità e intensità del lavoro del Mab: lavaggio quotidiano, a giorni alterni, settimanale, grandi pulizie. Immancabile l'applicazione per smartphone e tablet, per la gestione a distanza.

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Fanta-domotica? Può darsi, ma i nostri trisavoli dicevano la stessa cosa della lavatrice e della lavastoviglie. Sapremo entro la fine di settembre se la proposta del giovane Zapata riuscirà a surclassare le altre diciannove in concorso. E comunque, andate a vedere gli altri progetti: sono uno più audace dell'altro. Molti di questi oggetti tra qualche anno saranno nelle nostre case.