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IoT

Minut, il sistema di sorveglianza senza videocamera che rispetta la privacy

Minut è un innovativo sistema di sorveglianza domestico che utilizza sensori e microfoni anziché la videocamera, garantendo così al contempo anche la protezione della nostra privacy.

Minut‎‎, una startup svedese che ha sviluppato un dispositivo di sicurezza domestica privo di videocamera al fine di garantire una maggior privacy, ha appena raccolto un finanziamento da 8 milioni di dollari. ‎

‎Fondata nel 2014 e capeggiata dal CEO Nils Mattisson, che ha un passato settennale alla Apple, Minut mira a rendere più accessibile il monitoraggio di sicurezza domestico, ma senza scendere a compromessi in materia di privacy. Il dispositivo infatti è realmente privo di videocamera e la sorveglianza è interamente affidata a sensori, come quello di movimento a infrarossie molti altri, e ai microfoni, mentre per una maggior sicurezza, l’analisi dei dati raccolti viene effettuata interamente in locale anziché essere condivisa nel cloud.‎

‎”La sicurezza non dovrebbe essere un lusso, Né dovrebbe essere perseguita a scapito della privacy”, ha spiegato Mattisson. “Fino a poco tempo fa, la soluzione più conveniente per la sicurezza domestica sono state le telecamere Wi-Fi, ma non tutti si fidano e le vogliono in casa propria”.‎

‎”Questo approccio è tecnicamente molto più impegnativo della semplice registrazione di suoni da inviare poi al cloud per l’analisi, come accade ad esempio con Amazon Alexa o Google Assistant”, ha continuato Mattisson, “ma permette di identificare alcuni eventi, come ad esempio la rottura di una finestra o la presenza di persone, senza dover mai registrare alcun suono”.

“Solo nel caso in cui la rete neurale locale riconosca qualcosa di concreto, si estrae una sorta di impronta digitale sonora, che viene inviata all’elaborazione via cloud, per una valutazione più accurata, ma comunque rispettosa della privacy, visto che dall’impronta è impossibile risalire al suono di origine”. ‎