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Mt.Gox, è ufficialmente bancarotta: non è la fine dei Bitcoin

L'exchange Bitcoin Mt.Gox è ufficialmente in bancarotta e chiede protezione dai creditori. Un epilogo scontato dopo gli avvenimenti dai giorni scorsi (Terremoto Bitcoin: Mt.Gox irraggiungibile, forse insolvente?Bitcoin resta forte anche se Mt.Gox è in crisi), che hanno visto la situazione precipitare velocemente, dopo le notizie sui furti, le accuse d'incompetenza e la sparizione del sito dal Web.

Un avvocato dell'azienda ha dato l'annuncio della bancarotta in una conferenza stampa tenutasi nel distretto di Tokyo, come riporta il Wall Street Journal. L'exchange ha 6,5 miliardi di yen (63,9 milioni dollari) di debiti e asset per 3,84 miliardi di yen (37,7 milioni dollari), in questo momento.

L'azienda ha confessato di aver perso un totale di 850 mila Bitcoin, per un valore di circa 500 milioni di dollari: 750 mila criptomonete appartenevano ai clienti e 100 mila erano beni aziendali. Le autorità statunitensi e giapponesi stanno cercando di vederci chiaro. "Ho sempre pensato che ci saremmo trovati in una situazione nella quale saremmo stati costretti ad agire ma è arrivata prima di quanto credessi", ha affermato Taro Aso, ministro delle finanze nipponico.

Janet Yellen, nuovo capo della Federal Reserve statunitense ha invece dichiarato di non avere l'autorità per agire, almeno in questo momento. Non è chiaro quali saranno le conseguenze per chi ha depositato denaro presso Mt.Gox, ma presto arriveranno le prime cause. L'ingegnere statunitense Aaron Gotman, per esempio, aveva presso l'exchange 463 Bitcoin per un valore di 200mila dollari.

"Ciò che è successo a Mt. Gox è anzitutto frutto di incompetenza ma potrebbe anche rivelarsi frode, se si scoprisse che erano a conoscenza di non possedere i Bitcoin che vendevano. Se tutto ciò fosse vero, Karpeles dovrebbe essere portato davanti alla giustizia e finire in galera", ha dichiarato Gotman parlando del CEO di Mt.Gox.

A ogni modo, come abbiamo già scritto ieri, la criptomoneta Bitcoin non è in pericolo. In queste ore ci sono arrivate diverse email di lettori preoccupati: "ma è vero che Bitcoin sta per dichiarare bancarotta a causa di un furto provocato tramite un attacco hacker?". La risposta è no. Bitcoin non muore per colpa di un exchange. Fortunatamente ce ne sono molti altri seri e in salute, che si sono già attivati soccorrere la comunità e ripristinare la normalità. Insomma, Bitcoin ha ancora gambe forti per correre, anche se l'inciampo può essere dietro l'angolo, che si tratti di una regolamentazione a livello mondiale o un nuovo caso Mt.Gox.