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Spazio e Scienze

Musk promette un “grande boom” al lancio del Falcon Heavy

Ieri sera è decollata la prima missione del Falcon Heavy. E' stato uno spettacolo senza precedenti.

Dopo un prolungato rinvio per il vento in alta quota, il Falcon Heavy è decollato e ha fatto la storia. La missione più emozionante degli ultimi anni è stata un successo!

Ecco il video ancora visibile su YouTube:

Come confermato successivamente da Elon Musk, il modulo che avrebbe dovuto atterrare sul drone marino ha mancato l'obiettivo quindi non sarà recuperabile. Tuttavia i primi due hanno regalato uno spettacolo mozzafiato con l'atterraggio sincrono a terra.

Ieri sera si è quindi fatta la storia, e il Falcon Heavy, il razzo "più potente del mondo", è riuscito nell'impresa che lo stesso Musk non garantiva. 

Quasi tutto è andato secondo i piani e il Falcon Heavy ha sganciato il carico utile (una Tesla Roadster color rosso ciliegia con un manichino spaziale soprannominato "Starman" che siede al posto di guida) verso un'orbita ellittica. Per farvi un'idea dei piani iniziali guardate la simulazione nel video qui sotto, da confrontare con quanto accaduto realmente.

Per chi si stesse ancora chiedendo il perché della vettura, ricordiamo che di norma per i test è necessario avere a bordo un carico utile, che può essere anche un banale blocco di cemento. Per Musk però era troppo banale, quindi ha optato per un peso morto che accendesse ancora di più l'interesse del pubblico. Per sua ammissione "l'auto era la cosa più divertente che potessimo pensare". Per la cronaca si stima che la Roadster resterà in orbita forse per più di un miliardo di anni e avrà una possibilità "estremamente piccola" di cadere un giorno su Marte.

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Come nella prova statica di qualche giorno fa, si si sono accesi contemporaneamente tutti i 27 motori Merlin, ma a questo giro la procedura non è stata bloccata dopo pochi secondi e si è arrivati al termine del countdown. Dopo il fumo attorno al Pad 39A il razzo è schizzato attraverso le nuvole e ha sganciato due dei tre moduli del Falcon 9 da cui è composto. Ricordiamo infatti che il primo stadio del Falcon Heavy è costituito da tre moduli del Falcon 9 a nove motori ciascuno.

Entrambi i moduli sganciati sono tornati indietro e sono atterrati in piedi sulle piattaforme a terra: saranno riutilizzati. Il modulo centrale è restato attivo fino allo sgancio del carico utile su un'orbita eliocentrica, quindi è rientrato a sua volta ma non è riuscito ad atterrare sulla nave drone "Of course I Still Love You" nell'Atlantico. Nonostante questa minima sbavatura la missione è stata un successo.

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Musk ha quindi matenuto la promessa: "sarà un successo eccitante o un fallimento emozionante – un grande boom", e se vi siete persi lo spettacolo consigliamo di rivederlo su YouTube.

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Se avete in programma di assistere a un lancio al Kennedy Space Center procuratevi delle buone cuffie antirumore come queste!