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Spazio e Scienze

Nano-pesci metallici medicheranno l’uomo dove serve

Il dottore si avvicina con una semplice siringa al paziente. Dentro c'è la cura per la sua malattia: un banco di pesciolini minuscoli, lunghi appena 800 nanometri e fatti di metallo, in grado di raggiungere qualsiasi punto preciso dell'organismo, rilasciando i medicinali dove servono davvero. Fantascienza? Per il momento sì, ma potrebbe diventare presto realtà grazie a ciò che hanno realizzato alcuni ricercatori dell'Università di San Diego.

Ispirati ai pesci veri, questi "nano-pesci" sono formati da quattro segmenti: la testa e la coda sono in oro, mentre i due segmenti centrali in nickel, tutti uniti tra loro tramite saldature in argento. Il funzionamento è semplice e non richiede alcun "motore" interno: è infatti un magnete, dall'esterno, a farli avanzare verso la meta. Attivando il magnete i pesciolini si muovono, spegnendolo si fermano istantaneamente, mentre regolando la potenza del magnete stesso si può variare anche la velocità di avanzamento.

Questi però sono solo gli aspetti positivi, ma ci sono diversi problemi che andranno risolti prima che questa soluzione sia effettivamente impiegabile in ambito medico. Anzitutto i materiali di cui sono fatti i nano-pesci, argento e oro, che non sono economici e biodegradabili e questo significa che resterebbero in circolazione per sempre, anche dopo aver terminato il proprio compito.

Dall'Università di San Diego comunque si dicono fiduciosi sulla possibilità di ottenere questi miglioramenti e pensano che in futuro queste soluzioni saranno utilizzabili anche in altri modi, ad esempio per controllare singole cellule o effettuare microscopici interventi chirurgici non invasivi.