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Spazio e Scienze

NASA e Hubble: oceano e pennacchi di vapore su Europa

Il telescopio spaziale Hubble ha trovato pennacchi di vapore che escono da Europa, la luna ghiacciata di Giove. Se confermati sarebbero la prova della presenza di un oceano d'acqua liquida sotto alla superficie.

Si è da poco conclusa l'attesa conferenza della NASA con l'annuncio di prove "sorprendenti delle attività che potrebbero essere correlate alla presenza di un oceano sotto alla superficie di Europa", la luna ghiacciata di Giove. Come previsto, l'oggetto dell'annuncio sono i pennacchi di vapore acqueo che fuoriescono dalla superficie e che sono stati rilevati dal telescopio spaziale Hubble.

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Europa, la luna ghiacciata di Giove. Crediti: NASA/ESA/W. Sparks (STScI)/USGS Astrogeology Science Center

Le prime avvisaglie emersero dalle foto scattate da Hubble a fine 2012. Più volte gli scienziati cercarono di replicare l'avvistamento senza successo, fino a quando un gruppo di ricercatori guidato da William Sparks dello Space Telescope Science Institute di Baltimora ha usato Hubble con 10 diverse osservazioni in 15 mesi.

Di questi tentativi mirati, tre sono andati a segno, immortalando pennacchi con un'altezza fino a 200 chilometri a gennaio, marzo e aprile del 2014. "Sembrano veri" ha detto Sparks nel corso della conferenza. "La significatività statistica è abbastanza buona, e non è nota alternativa naturale".

Le rilevazioni sono state effettuate durante il transito di Europa davanti a Giove, e il materiale dei pennacchi dal punto di vista di Hubble sembrava bloccare la luce ultravioletta proveniente dal Gigante Gassoso. Sparks tuttavia ha spiegato che le osservazioni di Hubble sono state effettuate al limite delle capacità del telescopio, quindi è meglio "restare prudenti".

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Crediti: NASA, ESA, W. Sparks (immagine a sinistra) L. Roth (immagine a destra)

"Il problema è che ci può essere qualcosa che non capiamo sullo strumento, o sul nostro modello della scena, o su come appare Europa nella luce ultravioletta". Per non parlare del fatto che analizzare i dati di Hubble è un processo complesso, che ha richeisto più di due anni.

Resta il fatto che se la scoperta fosse confermata da ulteriori missioni future, Europa diventerebbe la seconda luna nel Sistema Solare che emette pennacchi di vapore acqueo, dopo la luna di Saturno Encelado, immortalata dalla sonda Cassini.

Studiarli tuttavia non sarà facile. Le osservazioni di Hubble mostrano anche che i geyser di Europa, sempre che esistano, sono fenomeni intermittenti. Lo scienziato della NASA Curt Niebur ha spiegato che "una delle più grandi incognite che abbiamo con questi pennacchi è la comprensione dei loro tempi. Penso che più osservazioni riusciremo a ottenere con Hubble e con il James Webb Space Telescope, più potremo pianificare meglio quando cercarli con flyby ravvicinati di Europa".

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Da tempo è noto che Europa è ritenuta dagli scienziati una possibile dimora per la vita, proprio grazie all'ipotesi di un potenziale oceano di acqua liquida presente sotto alla sua crosta ghiacciata.

Per questo la sonda spaziale Juno al termine della sua attività su Giove brucerà nell'atmosfera esterna del Gigante Gassoso, per evitare la possibile contaminazione di un potenziale ecosistema sui suoi satelliti.

Inutile dire che una conferma della presenza di acqua aprirebbe le porte alla potenziale presenza di forme di vita, ma la NASA aveva già chiarito che ET non sarebbe stato oggetto di dibattito questa sera.

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Cynthia Phillips del Jet Propulsion Laboratory aveva spiegato a Space.com che gli scienziati già prima di oggi erano "quasi certi" che lì sotto ci fosse un oceano, perché  "la massa di Europa, rapportata alla sua densità" non lasciava adito ad altre spiegazioni. 

Leggi anche: Europa e le lune ghiacciate di Giove: è qui che si nasconde il segreto della vita?

Un altro grande indicatore è il modo in cui Europa interagisce con il campo magnetico di Giove, per non parlare della superficie stessa di Europa, una crosta di acqua ghiacciata, più liscia di una palla. 

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Quelle che c'erano fino a ieri tuttavia erano solo prove indirette rispetto alla scoperta di Hubble, che se confermata costituisce una potenziale svolta nell'ottica dell'esplorazione spaziale. La presenza di pennacchi che provengono da un oceano sotterraneo aumenterebbe la possibilità per le missioni future su Europa di "assaggiare" l'oceano di Europa in maniera accessibile, ossia senza bisogno di perforare il ghiaccio della superficie.

Ecco perché gli esperti della NASA reputano che questa scoperta possa portare a una missione su Europa, che non ha ancora un nome e che l'agenzia potrebbe lanciare tra il 2020 e il 2030. Si tratta di una missione che potrebbe effettuare più flyby della luna ghiacciata nel tentativo di saperne di più sul suo oceano sommerso.

Gli scienziati inoltre contano di confermare l'attività dei pennacchi usando la visione a raggi infrarossi del James Webb Space Telescope, che dovrebbe essere lanciato nel 2018. Non dimentichiamo poi la missione JUICE (JUpiter ICy moons Explorer) dell'Agenzia Spaziale Europea.