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Spazio e Scienze

NASA e MIT insieme per l’ala d’aereo che rivoluzionerà il volo

La NASA e il MIT stanno collaborando per sviluppare un'ala di aereo rivoluzionaria, in grado di cambiare forma per massimizzare le prestazioni in ogni fase del volo.

In futuro potremmo vedere nei nostri cieli incredibili aeroplani in grado di cambiare radicalmente l’assetto e la forma delle proprie ali, così da massimizzarne le prestazioni in ogni fase del volo, dal decollo all’atterraggio. Il progetto rivoluzionario dell’ala riconfigurabile è già in fase di test ed è sviluppata in collaborazione dalla NASA e dagli scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology).

Le ali a geometria variabile non sono una novità, ma fino ad ora si è sempre trattato di adattamenti parziali, in cui solo alcuni elementi possono essere mobili. NASA e MIT invece hanno immaginato anzitutto una struttura molto più flessibile, che consente di variare dinamicamente tutti i parametri di un’ala, che potrà quindi non solo cambiare la posizione di flap e alettoni, ma anche la lunghezza, l’incidenza, la posizione e la forma stessa.

Il tutto è reso possibile, come detto in apertura, dalla particolare struttura messa a punto dagli scienziati. Quest’ultima infatti è composta da tanti piccoli tasselli tutti uguali, tenuti assieme da una struttura elastica e flessibile in lattice, rivestita da una sottile pellicola polimerica simile alla gomma, estremamente leggera e con una densità bassa, simile all’aerogel. Questa struttura, in cui c’è molto spazio tra un tassello e l’altro, unisce rigidità e flessibilità. La possibilità poi di muovere ciascuno delle migliaia di elementi triangolari integrati nel meta-materiale di rivestimento, fa il resto.

“Siamo in grado di ottenere la massima efficienza adattando la forma [dell’ala NdR] ai vari carichi, con diversi angoli d’attacco”, ha spiegato l’ingegnere NASA Nicholas Cramer. Secondo quanto affermato da Benjamin Jenett, un laureato del MIT che partecipa al progetto, l’ala rivoluzionaria avrebbe già fatto registrare prestazioni superiori a quelle attese durante un primo test aerodinamico in un tunnel del vento del centro ricerche NASA di Langley, in Virginia. La ricerca ora procederà, passando attraverso tutti gli step successivi previsti.