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Netflix domina in Italia, ma piace anche Pirate Streaming

Netflix negli ultimi 12 mesi ha battuto la concorrenza nell'attirare il pubblico italiano appassionato di streaming. Sul fronte pirata il nuovo punto di riferimento è Pirate Streaming.

Netflix è il servizio di streaming a pagamento che negli ultimi 12 mesi ha attirato maggiormente la curiosità degli italiani, secondo l'ultimo report di Nextplora – Istituto di ricerca associato a IAB e Assirm. Al secondo posto Infinity, al terzo Sky Online.

Fra tutti coloro che hanno sperimentato nell'ultimo anno piattaforme di questo tipo – il 15% degli internauti – si parla di una share del 48% per il colosso statunitense, 40% per la costola di Mediaset e 37% per quella di Sky. Prevedibile infatti che molti abbiano provato tutti e tre, sfruttando i periodi promozionali gratuiti. Da rilevare che al quarto posto si è posizionato Chili TV con il 22% e al quinto TimVision con il 21%. 

NetflixLaunch

In particolare, colpisce il risultato del servizio di Telecom Italia che fra tutti secondo le statistiche dovrebbe godere del maggior numero di utenti in Italia con oltre 500mila unità. Probabilmente si avvantaggia dell'abbinamento ad alcuni pacchetti di connettività Internet e le promozioni correlate. Poi però in fondo la fruizione rimane bassa.

La spesa mensile per il 45% degli utenti non ha mai superato i 10 euro. Il 12% è rimasto tra i 6 e i 10 euro, mentre sempre il 12% ha speso tra 1 e 5 euro. E in effetti scorrendo le offerte dei leader di mercato se ne possono intuire i motivi. Netflix consente di scegliere – entro questa soglia – tra il pacchetto base e quello standard. Infinity è ampiamente il più conveniente con 5,99 euro al mese. Sky Online (Oggi Sky Now) consente l'acquisto di un pacchetto a scelta tra Cinema e Serie TV.

infinity

"Il 35% degli intervistati dichiara inoltre di accedere ai servizi streaming tramite siti legali mentre il 78% di utenti sceglie di guardare film o serie TV da siti pirata", sottolinea l'indagine. Insomma, il fenomeno pirata continua a essere dominante. Svettano Pirate Streaming (14%), Eurostreaming e AltaDefinzione (13%), e PopCorn Time (11%).

Buone notizie comunque dal fronte gratuito. "Il 61% di chi ha avuto accesso nell’ultimo anno a siti di streaming (gratuiti o a pagamento), ha dichiarato di aver visto serie TV/film, mentre il 59% ha ascoltato musica. Preferite dall’85% degli utilizzatori le trasmissioni in differita rispetto a quelle in diretta (47%)", prosegue la nota.

skyonline

Fra i siti gratuiti più gettonati: Youtube con il 57% di utenti e Rai.tv (40%). Il computer è lo strumento più usato con l'82%, seguono tablet (30%) e smart TV (23%).

Sul fronte musicale si distinguono Spotify (55%), Google Play Music (32%), iTunes Radio (26%), Apple Music (15%) e Deezer (13%). "Il 54% di chi ha dichiarato di fruire di streaming musicale lo fa gratuitamente, mentre tra coloro che accedono a siti a pagamento, il 24% ha una spesa mensile che non supera i 10 euro", sottolinea Nextplora. "Tra i dispositivi più utilizzati per l’ascolto (gratuito o a pagamento) c'è lo smartphone con il 64%, a seguire computer (60%) e tablet (26%)".

Il successo dello streaming rispetto ad altre modalità è legato senza dubbio alla convenienza (39%), la possibilità di accedere ovunque ed in qualsiasi momento (37%) e la comodità del servizio (35%). Importanti anche l'ampia scelta di prodotti disponibili e la percezione del mancato vincolo contrattuale.