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Tecnologia

Niente mail dopo l’orario di lavoro, Uninsubria è la prima

l'Università dell'Insubria fa da apripista nel nostro Paese in materia di diritto alla disconnessione. Bandite mail e telefonate fuori degli orari di lavoro.

Dalle 20 fino alle 7 del giorno dopo, nei week-end e nei giorni festivi i dipendenti dell'Università dell'Insubria saranno autorizzati a non rispondere a e-mail, telefonate ed SMS di lavoro, mentre funzionari e dirigenti saranno incoraggiati a non effettuarle. In Italia, dove manca ancora una legge ad hoc, è la prima volta. "La nostra però non è una fuga in avanti, non ci interessano i primati. Si tratta piuttosto di una battaglia di civiltà", ci ha spiegato il dottor Giovanni Penzo Doria, Direttore Generale dell'Università dell'Insubria, con cui recentemente abbiamo anche siglato un'interessante partnership per la realizzazione di contenuti di elevato contenuto scientifico.

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"La nostra decisione del resto non soltanto arriva a valle di un percorso normativo che in Francia ha già prodotto una legge (da noi invece c'è un disegno di legge che dovrebbe essere votato a breve NdR), ma soprattutto sulla scorta di studi scientifici.

È stato infatti chiaramente dimostrato che sapere di avere lo smartphone o il computer accesi abbia riflessi veri e propri a livello neuronale nel nostro cervello e costituisca quindi una fonte di stress anche quando ci si trova già a casa e ci si dovrebbe dedicare unicamente alla propria vita privata".

L'Università dell'Insubria ha quindi voluto seguire un percorso all'avanguardia per il proprio personale, anche nella convinzione che in realtà in questo modo si possa essere più produttivi. L'uso delle tecnologie infatti va moderato per consentire al cervello di riposare. Staccare serve per avere maggiore efficacia lavorativa, eliminando l'errata convinzione che la connessione non stop sia indice di produttività.

Disconnessione

"Il vero cuore del nostro provvedimento però è un altro: Il Giorno dell'indipendenza dalle e-mail, un appuntamento trimestrale in cui per un giorno funzionari e dirigenti sono invitati a fare a meno dell'invio di e-mail per recuperare invece un rapporto umano più diretto, anche nelle comunicazioni di lavoro", ha spiegato ancora Penzo Doria. "Quello che manca infatti nella comunicazione digitale è il linguaggio non verbale: la postura del corpo, lo sguardo, il tono di voce. Tutte cose che ci consentono di comunicare in maniera più completa, lasciando meno spazio a fraintendimenti e incomprensioni, a loro volta fonte di stress".